Diocesi di Novara, don Michele Falabretti verso la nomina a vescovo

Potrebbe essere don Michele Falabretti il nuovo vescovo di Novara. E la nomina potrebbe arrivare già nella giornata di oggi, mercoledì 7 ottobre. Sono queste le voci che nelle ultime ore si stanno facendo sempre più insistenti intorno alla successione di monsignor Franco Giulio Brambilla alla guida della diocesi novarese.

Al momento non c’è alcuna comunicazione ufficiale da parte della Santa Sede e, come sempre avviene per le nomine episcopali, la procedura resta riservata fino all’annuncio. Ma il nome del sacerdote bergamasco, 58 anni, per oltre un decennio responsabile nazionale della Pastorale giovanile della Cei, circola ormai da settimane tra quelli indicati per la cattedra di San Gaudenzio.

L’indiscrezione ha trovato spazio anche sulla stampa bergamasca: a fine settembre il Corriere della Sera aveva indicato Falabretti tra i possibili successori di Brambilla, nel quadro delle nomine episcopali che stanno interessando diverse diocesi del nord Italia.

Ora l’attesa potrebbe essere arrivata alle battute finali. Secondo le voci raccolte nelle ultime ore, proprio quella di oggi potrebbe essere la giornata dell’annuncio.

Chi è don Michele Falabretti

Nato a Bergamo il 25 luglio 1968, Falabretti è stato ordinato sacerdote nel 1993. Dopo undici anni come vicario parrocchiale a Osio Sotto, dal 2004 al 2012 ha diretto l’Ufficio per la Pastorale dell’Età evolutiva della diocesi di Bergamo.

Nel 2012 è stato chiamato a Roma dalla Conferenza episcopale italiana alla guida del Servizio nazionale per la Pastorale giovanile, incarico che ha ricoperto per undici anni, fino al 2023. Un’esperienza che lo ha portato a diventare uno dei sacerdoti italiani più conosciuti nell’ambito della pastorale rivolta alle giovani generazioni.

Negli anni trascorsi alla Cei ha seguito alcuni dei principali appuntamenti della Chiesa con i giovani, dalle Giornate mondiali della gioventù al percorso del Sinodo dei vescovi del 2018 dedicato a «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale».

Terminato l’incarico nazionale, è rientrato nella diocesi di Bergamo. Attualmente è parroco dei Santi Pietro e Paolo di Boccaleone, quartiere della città, e continua l’attività di formazione e riflessione sui temi dell’educazione, degli oratori e della pastorale giovanile.

Nel 2024 ha pubblicato per Elledici Basta uno sguardo. Un cammino di pastorale giovanile, volume nel quale ha raccolto la propria esperienza maturata in circa trent’anni di lavoro con giovani, educatori e comunità cristiane.

La successione a Brambilla

La possibile nomina arriverebbe al termine di una lunga attesa per la chiesa novarese. Franco Giulio Brambilla guida la diocesi dal 2012: nominato da Benedetto XVI il 24 novembre 2011, aveva fatto il suo ingresso a Novara il 5 febbraio dell’anno successivo.

Il 30 giugno 2024, raggiunti i 75 anni, aveva presentato come previsto dal diritto canonico la rinuncia al governo pastorale della diocesi. Papa Francesco aveva poi deciso di prorogare di due anni il suo ministero episcopale a Novara.

Quella proroga è ora giunta a scadenza e da tempo è aperta l’attesa per conoscere il nome del successore. Negli ultimi mesi sono circolate diverse ipotesi, ma nelle ultime settimane il nome di Falabretti ha acquisito sempre maggiore consistenza.

Se le indiscrezioni troveranno conferma, l’annuncio potrebbe arrivare già oggi. Fino alla comunicazione ufficiale, però, quella di don Falabretti come nuovo vescovo di Novara resta una voce. Sempre più insistente, ma ancora in attesa della conferma definitiva.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore