Ci sono lutti che lasciano un vuoto impossibile da colmare, ferite profonde che segnano il cuore di intere comunità. La tragica scomparsa del sedicenne Dario Cipullo, il giovane rugbista novarese ritrovato senza vita lo scorso dicembre nelle acque del canale Cavour, è uno di quegli strappi che tolgono il fiato. Eppure, proprio nel momento in cui il buio sembra inghiottire ogni cosa, i suoi amici hanno saputo trovare una luce diversa, un modo tutto loro per elaborare la perdita e trasformare l’assenza in una presenza nuova. È da questa necessità di non dimenticare che ha preso forma “Dario Vive”, un progetto musicale nato dall’affetto dei suoi coetanei.
La promessa nel giorno dell’addio
L’anima e il motore di questa iniziativa è Nicolò Altieri. Un legame, il suo con Dario, che affonda le radici nei ricordi più lontani. I due si conoscevano fin dai tempi dell’asilo, si erano persi di vista crescendo per poi ritrovarsi di recente grazie a delle amicizie in comune, tornando a condividere le giornate. La scomparsa di Dario, anziché schiacciarlo, lo ha spinto ad agire.
La scintilla del progetto è scoccata nel giorno più difficile, quello dell’ultimo saluto. «Mentre guardavo la bara passare – spiega Nicolò – ho sentito che la storia del mio amico non poteva e non doveva finire in quel modo. Ho compreso che la mia generazione ha bisogno di metabolizzare il dolore con un linguaggio diverso rispetto a quello degli adulti». Da quell’intuizione, ha preso spunto per creare qualcosa di concreto e duraturo per il suo amico.
Una squadra di quindici talenti e la scelta dei luoghi
Per trasformare un’idea in un vero e proprio tributo artistico, Nicolò non è rimasto da solo: «Ho radunato una vera e propria squadra di quindici ragazzi con competenze diverse: artisti, cantanti, produttori musicali e videomaker» spiega. Tutti mossi da un unico, grande obiettivo, quello di raccontare la storia di Dario attraverso il linguaggio universale della musica e delle immagini.
Il risultato di questo lavoro corale è un brano musicale, pubblicato lo scorso 21 febbraio insieme al videoclip girato interamente a Novara, con riprese effettuate in location fortemente simboliche che si intrecciano in modo indissolubile con la storia e i ricordi legati a Dario. Un’opera che oggi non è solo un atto di amicizia, ma un manifesto di come la memoria possa continuare a vivere e a risuonare tra le strade della sua città.







