Consiglio comunale, passa a maggioranza e fra le solite polemiche il “consuntivo” 2020

Con 21 voti favorevoli della maggioranza e sette contrari di Pd e Movimento 5 Stelle, il consiglio comunale di Novara ha approvato questa mattina (10 maggio) il bilancio consuntivo 2020, l’ultimo dell’amministrazione uscente prima del voto autunnale. Una seduta piuttosto scontata, dove gli unici elementi di interesse potevano essere rappresentati dalle argomentazioni che avrebbero adottato i due schieramenti politici, ma anche dalla curiosità legata all’atteggiamento che avrebbe assunto Daniele Andretta. Se qualche giorno fa l’esponente della lista civica “Io, Novara” in sede di commissione si era infatti dimostrato decisamente critico di fronte all’eccessivo avanzo, posizione che – almeno in quella sede – lo aveva visto più “vicino” a quella della minoranza, questa mattina ha compiuto invece diversi passi indietro, parlando di come «ci siamo trovati di fronte a una crisi epocale, anche se l’eccesso di prudenza potrebbe essere un’opportunità persa», lanciando infine la proposta, di fronte alle risorse che potrebbero giungere, «di un Recovery Found cittadino».

Di fronte ai soliti numeri “snocciolati” dall’assessore al Bilancio Silvana Moscatelli («Abbiamo diminuito le rette degli asili nido, mostrando così grande attenzione alle famiglie e alle donne che lavorano», ha ricordato tra l’altro), l’ex sindaco Andrea Ballaré non ha mancato di evidenziare come «questo rappresenti il vostro bilancio di chiusura. Se davvero l’ultimo anno è stato caratterizzato dall’emergenza pandemica è anche vero che i quattro precedenti sono stati “lisci come l’olio”. Questa amministrazione ha fatto registrare nel 2017 un avanzo di 25 milioni, nel ’18 ben 32, nel ’19 arriviamo a 40 milioni e nel 2020 addirittura a 56 milioni. L’avanzo di amministrazione sono soldi disponibili non spesi. Il Comune non è un’impresa, se così fosse gli ipotetici azionisti sarebbero ben contenti. Ma così non è. Non c’é cartina di tornasole di un avanzo per dimostrare le capacità di amministrare una città in modo corretto. Di fronte a un avanzo simile è chiaro anche a un bambino che non si è fatto. E questo nonostante la montagna di soldi trasferiti in questi anni dallo Stato. In questi anni la città è rimasta ferma e ha ragione l’assessore Moscatelli a parlare di tranquillità, perché al suo posto Dulio non dormiva la notte…».

 

 

Parole che hanno innescato ancora di più i successivi interventi (accompagnati anche da toni piuttosto accesi), a difesa dell’amministrazione quelli di Valter Mattiuz e Arduino Pasquini, decisamente insoddisfatto anche il “pentastellato” Mario Iacopino, che ha sottolineato tra l’altro «la mancata chiusura della partita dell’Atc».

Ancora Fonzo ha ribadito come «questa amministrazione si sia caratterizzata unicamente dal punto di vista della comunicazione, con il sindaco nelle vesti di “uomo solo” al comando». E quasi a confermare queste parole è stato necessario un intervento, anche ben articolato e decisamente chiaro, dello stesso Alessandro Canelli per spiegare «come gran parte di quello che viene chiamato avanzo sia in realtà una somma vincolata all’estinzione di debito che ci consentirà di liberare risorse per il futuro. In realtà l’avanzo vero è di circa 2,5 milioni».

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