Un caso mediatico che si è ribaltato nel giro di poche ore. Il video integrale apparso su YouTube, che sembrava essere la prova definitiva contro il noto urban climber Dedelate per la sua violazione della Cupola di San Gaudenzio, si è rivelato in realtà la traccia di una storia diversa. E, per certi versi, ancora più allarmante per la sicurezza del monumento simbolo di Novara.
Dopo un’attenta analisi delle immagini e una ricostruzione accurata dei fatti, associare questo specifico filmato all’incursione di Dedelate si è rivelato inesatto. Le riprese documentano infatti un’altra scalata abusiva, un vero e proprio “precedente” risalente con ogni probabilità allo scorso ottobre, un fatto già riportato da La Voce di Novara.
In due e sotto l’acqua: le prove che smontano l’ipotesi Dedelate
A svelare l’equivoco non sono state le supposizioni, ma i dettagli macroscopici presenti nello stesso video, che stridono totalmente con le dinamiche già accertate del blitz compiuto dall’influencer valtellinese. Due, in particolare, gli elementi chiave che cambiano le carte in tavola i protagonisti sono due, mentre è noto alle forze dell’ordine che Dedelate abbia compiuto la sua “impresa” alla Cupola antonelliana in totale solitaria. Inoltre, le immagini girate in soggettiva in cima alla guglia mostrano i due giovani a 120 metri d’altezza sotto una pioggia battente. Un dettaglio del tutto incompatibile con la scalata di Dedelate, avvenuta in condizioni meteorologiche diametralmente opposte.
Cade dunque l’ipotesi che questo filmato sia l’autogol del famoso climber. Le immagini in alta quota della “coppia della pioggia” certificano l’esistenza di un’incursione abusiva durante la quale, esattamente come è successo in seguito, ignoti sono riusciti a eludere i sistemi di sicurezza e a forzare gli accessi interni. Se per l’azione solitaria di Dedelate le indagini sono già arrivate a una svolta (con tanto di foglio di via e denuncia), ora la caccia si riapre: il video fornisce agli inquirenti un nuovo fascicolo da esaminare per dare un nome e un volto ai “precursori” autunnali.







