Un mal di schiena acuto, la febbre improvvisa di un bambino o un’otite che non dà tregua proprio il sabato mattina. Situazioni che non rappresentano emergenze cliniche, ma che inevitabilmente spingono centinaia di cittadini ad affollare i Pronto Soccorso, creando code estenuanti per i codici bianchi e verdi. Proprio per intercettare questo bisogno e fungere da “filtro” sul territorio, il centro medico Alcor ha lanciato un servizio inedito per la sanità locale: un ambulatorio per le urgenze a bassa intensità, aperto nel fine settimana.
Non chiamatelo Pronto Soccorso: l’ispirazione dagli Stati Uniti
Il dottor Davide Bracaloni, responsabile del nuovo servizio, è stato categorico nel definire i contorni del progetto. «Non si tratta di un Pronto Soccorso per emergenze gravi (se si hanno i sintomi di un infarto bisogna chiamare il 112), ma di un anello di congiunzione tra il medico di base e l’ospedale». L’ispirazione arriva direttamente dagli Stati Uniti, dove le cliniche di “express care” – gestite anche da colossi d’eccellenza come la Mayo Clinic – sono una realtà consolidata.
«L’obiettivo è prendersi cura di chi ha un malessere improvviso e non se la sente, o non può, aspettare fino al lunedì» ha aggiunto. L’ambulatorio tratterà la sintomatologia sia di pazienti adulti sia della fascia pediatrica e dell’adolescenza (da 0 a 18 anni). Con un decisivo passo in avanti anche rispetto al modello americano di base: la struttura novarese avrà infatti la diagnostica immediatamente a disposizione sul posto.
Come funziona: la squadra, gli orari e i costi
Dietro le quinte di questo progetto ci sono due anni di complesso lavoro organizzativo. Come ha illustrato il coordinatore Alex Ferrara: «Il servizio sarà attivo nel fine settimana, dalle 8 alle 20, e la sua caratteristica principale è che non richiede alcun appuntamento».
Chi si presenterà in struttura troverà una vera e propria task force sanitaria pronta ad accoglierlo: un medico per gli adulti, un pediatra, un infermiere, un tecnico di radiologia e un impiegato all’accettazione. «Il pacchetto include un laboratorio analisi sempre attivo e la reperibilità costante di un medico radiologo per la refertazione» ha spiegato Ferrara. L’accesso a questo servizio rapido ha un costo fisso di 120 euro per la visita. Qualora il medico ritenesse necessari ulteriori approfondimenti diagnostici immediati (come esami del sangue, lastre o elettrocardiogrammi), questi verranno proposti al paziente che potrà decidere come e dove effettuarli.
La filosofia Alcor: sostenibilità e attenzione alle fragilità
Questa apertura alle urgenze del weekend rappresenta il terzo grande pilastro strategico dell’azienda. Il fondatore dottor Cristiano Ariatti ha ricordato come Alcor, nata nel 2014, abbia sempre puntato su una “medicina sostenibile”: «Un concetto che fino ad oggi si è tradotto nell’abbattimento delle liste d’attesa offrendo visite specialistiche a una tariffa fissa di 75 euro, garantendo al contempo sostenibilità economica ai pazienti e sostenibilità ambientale al territorio». Due centri su quattro, infatti, sono già a impatto zero, con un quinto in apertura, e la flotta aziendale è composta unicamente da veicoli elettrici.
Proprio analizzando i bisogni del territorio, nel 2021 Alcor ha lanciato una divisione dedicata all’assistenza domiciliare per le fragilità, garantendo visite specialistiche e lastre a casa in tutto il Piemonte e la Lombardia, con la presa in carico delle urgenze entro quattro ore. Ora, constatando che il 50% degli accessi nei Pronto Soccorso pubblici è costituito da urgenze differibili, il centro ha deciso di schierarsi in prima linea anche nel fine settimana, offrendo un servizio strutturato che promette di cambiare le abitudini sanitarie dei cittadini.






