È morto improvvisamente a 83 anni Sergio Merusi, il primo sindaco di Novara eletto direttamente dai cittadini e il primo governare la città sotto il simbolo della Lega Nord.
Merusi era stato eletto nel 1993, all’indomani della riforma che introdusse l’elezione diretta dei sindaci dopo il referendum Segni. Prima dell’impegno politico aveva costruito una solida carriera accademica: docente al liceo scientifico Mossotti e successivamente professore a contratto di Contabilità dello Stato all’Università Bocconi di Milano.
Il suo percorso politico fu articolato. In gioventù aveva militato nel Psdi di Franco Nicolazzi e nella Democrazia Cristiana, vicino alla corrente guidata da Adelmo Brustia, prima di avvicinarsi alla Lega di Umberto Bossi nei primi anni di crescita del movimento.
Alle elezioni amministrative del 1993 conquistò Palazzo Cabrino dopo un combattuto ballottaggio contro il candidato delle sinistre, l’avvocato Nando Cardinali. Al primo turno erano rimasti esclusi dalla corsa il sindaco uscente Antonio Malerba (Psi) e il candidato sostenuto da Dc, liberali e socialdemocratici.
Il suo mandato durò quattro anni – la durata fu portata a cinque solo successivamente – ed è ricordato come una fase politicamente complessa. L’ascesa di Forza Italia e la vittoria nazionale di Silvio Berlusconi modificarono profondamente gli equilibri del centrodestra, erodendo nel tempo la maggioranza monocolore leghista che sosteneva la sua amministrazione.
Proprio durante quella esperienza amministrativa mossero i primi passi in politica alcuni giovani amministratori destinati ad avere un ruolo importante negli anni successivi: tra gli assessori della sua giunta c’erano Massimo Giordano, futuro sindaco di Novara per nove anni, e Roberto Cota, poi deputato e presidente della Regione Piemonte.
Negli anni successivi Merusi si era progressivamente allontanato dalla Lega e dalla politica attiva, scegliendo una vita più defilata.







