Addio a Donata Castoldi, voce libera e instancabile della pace

Scrittrice, poetessa e attivista, animatrice di Assopace a Novara. Amica e testimone del pensiero di Lidia Menapace, ha trasformato l’impegno civile in una pratica quotidiana di umanità e coraggio

È venuta a mancare all’età di 79 anni Donata Castoldi, figura centrale del pacifismo novarese e nazionale, scrittrice e poetessa capace di unire parola e azione, pensiero critico e tenerezza politica. Con il suo entusiasmo contagioso e una profonda umanità, ha animato per anni l’Associazione per la Pace, dando vita a iniziative, incontri, mercatini solidali e momenti di riflessione che hanno lasciato un segno profondo nella comunità.

Donata non concepiva la pace come un’idea astratta, ma come una responsabilità concreta, fatta di relazioni, scelte quotidiane e presenza attiva. La sua era una voce libera, mai accomodante, capace di indicare strade senza imporle, di tenere insieme radicalità e ascolto.

Legata da una profonda amicizia a Lidia Menapace, ne ha raccolto e raccontato l’eredità ideale nel libro Il sorriso di Lidia, restituendo il ritratto di una relazione fondata su stima, affetto e comune visione del mondo. In quel dialogo tra generazioni, Donata ha continuato a coltivare una politica altra, non gridata ma tenace, capace di coniugare femminismo, nonviolenza e giustizia sociale.

La sua scomparsa lascia un vuoto grande, ma anche un’eredità chiara: continuare il cammino. Come ricordano le associazioni che l’hanno accompagnata «Donata rimarrà nei cuori con gratitudine e affetto, e la sua voce continuerà a indicare la strada di un impegno che non si arrende».

I funerali saranno celebrati giovedì 8 gennaio alle 10:30 nella chiesa di Sant’Agabio.

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Immagine di Luca Galuppini

Luca Galuppini

25 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs all'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.