Nasce la collaborazione fra Novara Basket e San Giacomo

Non una fusione “a freddo”, ma un accordo di collaborazione all’interno della quale le due realtà continueranno a mantenere la loro identità. E’ la novità presentata dalla Polisportiva San Giacomo e da Novara Basket nel corso di una conferenza stampa online tenutasi nel pomeriggio di lunedì. L’attività sportiva di base è uno dei settori maggiormente colpiti dall’attuale emergenza sanitaria. Un lungo stop iniziato a partire dal primo lockdown, ma ora sembra che qualcosa si stia finalmente muovendo, anche se dai bambini ai ragazzi, dagli istruttori ai tecnici per molto tempo sono rimasti a casa. Non si però mai fermata la volontà dei dirigenti di pensare al futuro. Una riflessione che ha portato due società cittadine, la Polisportiva San Giacomo e la Novara Basket, a concretizzare una collaborazione per i settori del minibasket e giovanile

«Già in passato abbiano avuto dei contatti informali – ha detto Ugo Finetti, presidente della Novara Basket – poi nello scorso mese di settembre abbiamo prospettato una collaborazione più continuativa. Un progetto che ora è diventato realtà, le cui finalità sono quelle di riuscire a costruire un polo cestistico per la città e di avviare, al di là del puro aspetto sportivo, un progetto che tocchi gli aspetti sociali ed educativi sul territorio».

«L’esperienza di tutti questi anni – ha aggiunto il massimo dirigente della Poplisportiva San Giacomo, Sergio Ferrarotti – ci ha fatto capire come fondamentale sia il concetto di fare “rete”, soprattutto in un periodo di difficoltà come questo, che ci ha insegnato l’importanza di stati uniti, soprattutto per il bene dei nostri ragazzi. Anche io rimarco il fatto che non si tratterà di un progetto unicamente sportivo, ma che vuole incidere sulla città a livello di iniziative sociali e benefiche». Due realtà del territorio che uniscono le loro forze per costruire, come è stato detto «qualcosa di positivo».

 

Dai tecnici coinvolti nel progetto qualche dettaglio specifico, cominciando dall’allenamento come mezzo per migliorarsi e arrivare a dei risultati, senza per questo dimenticare l’importanza nel seguire la crescita dei ragazzi nella loro crescita anche umana e culturale. Nel concreto il primo “punto di contatto” sarà concretizzato dagli staff tecnici delle due società, ai quali spetterà il compito di avviare una comune programmazione del lavoro, per crescere insieme loro stessi.

Un plauso al progetto è giunto dagli esponenti delle istituzioni sportive, il presidente del Comitato regionale della Fip Gianpaolo Mastromarco e dalla delegata provinciale del Coni Rosalba Fecchio. Pieno appoggio è stato poi confermato anche dall’amministrazione cittadina. Per il sindaco Alessandro Canelli, «questa che è stata fatta è una scelta intelligente e idonea. C’é sempre più bisogno di andare in questo tipo di direzione, nello sport come in altre realtà. Da parte nostra saremo pronti a darvi una mano come sempre, pur sapendo della difficoltà nella gestione degli spazi, ancora insufficienti», come confermato dall’assessore allo Sport Marina Chiarelli: «Se già gli spazi erano pochi ora sarà necessario individuare soluzioni alternative per la pratica sportiva».

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