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Università della terza età, il Covid tiene in sospeso le lezioni. «Pronti a partire quando si potrà»

A Novara le porte si apriranno in una nuova sede tra febbraio e marzo. A Trecate è tutto programmato però manca il giudizio di Asl e le iscrizioni sono ferme. A Galliate invece si monitora la situazione

Università terza età, il Covid tiene in sospeso le lezioni. E’ un po’ un sentimento comune a Novara, Trecate e Galliate dove è presente l’Ute: i corsi al momento sono sospesi e le associazioni e realtà che se ne occupano tengono monitorata la situazione.

A Novara le porte si apriranno in una nuova sede tra febbraio e marzo. «L’attuale sede della Caritas non era più a norma anche per problemi di spazio – spiega la presidente Paola Turchelli -. Siamo dunque in attesa di trasferirci in una nuova struttura, più ampia e che garantisce le misure di sicurezza; le lezioni in presenza dovrebbero riprendere tra febbraio e marzo. Nel frattempo abbiamo messo on line il nuovo sito dove gli insegnanti possono caricare le proprie lezioni. Simbolicamente l’anno accademico l’abbiamo inaugurato al Teatro Faraggiana offrendo ai nostri iscritti uno spettacolo di Lucilla Giagnoni».

Attualmente gli iscritti sono 1100, 90 i corsi disponibili e 100 gli insegnanti: «Prima del mese di gennaio – prosegue Turchelli – pensiamo di programmare due incontri negli spazi del Comune su temi ancora da definire. Uno dei nostri obiettivi è di riprendere la collaborazione con l’università del Piemonte Orientale e con le scuole superiori in un vero e proprio progetto di integrazione: per noi l’Università della terza età è il welfare della cultura».

 

 

A Trecate, invece, da dodici anni in questo periodo, l’Ute aveva già accolto tutti i suoi oltre 200 studenti, 250 per la precisione nell’anno 2019/2020, e di qui a breve si sarebbe tenuta la consueta cerimonia di inaugurazione.

«Siamo fermi e in attesa, – dice il rettore Gaudenzio Frattino – al momento le iscrizioni non sono aperte, ma ci sono tante persone che telefonano, anche all’ufficio Cultura del Comune, per avere informazioni. Ci piacerebbe tanto ripartire e a livello operativo siamo pronti». Proprio Frattino infatti aveva già pensato a una possibile ripresa tenendo conto di tutte le regole anti Covid: «Oltre allo spazio triage e alle autocertificazioni stavamo già pensando a come dividere i corsi, perché per il distanziamento non possiamo più offrire lezioni con venti studenti. Diciamo che sarà un anno particolare, il nostro 13esimo, con qualche professore magari in meno che preferisce rimanere a casa, ma comunque con 18/20 corsi pronti a partire. Siamo fiduciosi». Ute Trecate svolge i propri corsi in locali comunali e per questo è costante il confronto anche con il Comune: «Siamo in attesa che anche Asl dia un riscontro e nel caso attrezzarci al meglio».

Situazione in stand by anche a Galliate, o meglio, uno stand by fissato fino a dicembre. «Ci siamo incontrati più volte con Anteas, che gestisce i corsi, – dice il sindaco Claudiano Di Caprio – e insieme abbiamo scelto di riaggiornarci a dicembre. Chi frequenta l’università appartiene alla fascia fra le più soggette a rischio, vogliamo evitare ogni pericolo. Se la situazione lo consentirà saremo contenti di partire a gennaio o in primavera».

Servizio di Elena Mittino e Cecilia Colli

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