Ordine dei Consulenti del Lavoro di Novara: sede intitolata a Bartolomeo La Porta

La cerimonia d’intitolazione dello spazio in viale Roma 12 si è svolta venerdì 28 ottobre, a poco più di un anno dalla sua improvvisa scomparsa quando era ancora in carica

I Consulenti del Lavoro di Novara dedicano la sede dell’Ordine provinciale in viale Roma 12 a Bartolomeo La Porta, per molti anni presidente della categoria dei professionisti novaresi e ancora in carica al momento dell’improvvisa scomparsa avvenuta il 7 ottobre 2021.

La cerimonia d’intitolazione si è svolta venerdì 28 ottobre 2022 alla presenza dei famigliari di La Porta, la moglie Giovanna e i figli Federica e Andrea, del presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Novara Annalisa Coda Zabetta, dei consiglieri e di molti colleghi. Al momento hanno partecipato anche il sindaco di Novara Alessandro Canelli e il vicepresidente dell’Ordine degli Avvocati di Novara Luigi Rodini.

La Porta è stato presidente del Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Novara da giugno 2006 ad aprile 2013 e da giugno 2015 fino alla scomparsa avvenuta, a 61 anni, il 7 ottobre 2021. Nel giugno dello stesso anno era stato rieletto alla carica di presidente per i successivi tre. Aveva ricoperto ruoli anche all’interno degli organismi dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro a livello regionale. Laureato in Economia e Commercio, aveva intrapreso la libera professione come Consulente del Lavoro, dopo altre importanti esperienze professionali, e dal 1998 era titolare di uno studio a Novara. Giornalista pubblicista, aveva all’attivo collaborazioni con riviste specifiche di settore e numerose pubblicazioni.

«Bartolomeo La Porta era una persona di valore – ha ricordato Annalisa Coda Zabetta, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Novara, che ha raccolto il suo testimone – seria, concreta, attenta e disponibile. È stato un punto di riferimento importante per tutti noi, così come lo è stato per molti professionisti di altre province italiane, vista la stretta collaborazione che aveva intrapreso con i relativi Ordini. Il nostro Ordine provinciale è numericamente piccolo, ma nonostante questo si è sempre impegnato per tenere alto il nostro nome e la nostra professionalità. Si occupava più delle persone che dei numeri, credeva nell’importanza della formazione, aspetto su cui ha investito molto soprattutto negli ultimi anni, e voleva che l’Ordine fosse unito. Per questo abbiamo deciso di dedicare a lui la nostra sede, un luogo che era anche casa sua, dove vogliamo tenere viva la partecipazione e rafforzare l’unione. Il suo nome è impresso sulla targa appesa all’ingresso, così che tutte le persone che entrano e che non l’hanno conosciuto, o i nuovi giovani Consulenti, possano chiederci di lui. Per noi sarà un modo di ricordare, e ricordarci, la sua dedizione per l’Ordine, per la quale gli saremo sempre grati».

La figlia Federica La Porta, a nome della famiglia, ha ringraziato per l’iniziativa e ricordato la sua figura di professionista, ma anche di padre. «Il suo regalo più grande – ha detto – è stato permettermi di diventare io stessa Consulente del Lavoro. Era un perfezionista, appassionato del suo lavoro. In questo spazio c’è e ci sarà un po’ lui».

Il sindaco di Novara Alessandro Canelli, nel ricordare l’ex presidente, ha sottolineato l’importanza dei Consulenti del Lavoro novaresi per il territorio. «È evidente – ha riconosciuto – che La Porta che sia stato una colonna portante e che abbia contribuito in maniera decisa alla crescita dell’Ordine in provincia. Per questo è bene che sia ricordato. L’attività che svolgete a supporto di imprese e lavoratori è di fondamentale importanza anche per la crescita economica e lo sviluppo locale».

Con il vicepresidente dell’Ordine degli Avvocati di Novara Luigi Rodini La Porta aveva condiviso l’organizzazione di quello che è stato il suo ultimo convegno, tenuto alla fine di luglio 2021.  «Era un amico – ha aggiunto – e sono onorato di essere qui oggi con voi a ricordarlo. Auspicavamo che i due Ordini collaborassero di più. Con lui c’è sempre stata la volontà di scambiarsi punti di vista, sia per questioni pratiche che per accrescimento culturale. Una persona che nessuno di noi dimenticherà».

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