Lega in Regione: sette tavoli di lavoro per fare richieste

Sette tavoli di lavoro specifici per area. Sono quelli che ha costituito il Gruppo della Lega in Regione con lo scopo di analizzare il “decreto CuraItalia” e proporre «soluzioni per quelle che riteniamo essere delle forti criticità». Lo ha annunciato Alberto Preioni, capogruppo del “Carroccio” a Palazzo Lascaris, comunicando inoltre che tutte le “idee” sono state inoltrate al presidente Alberto Cirio «affinché se ne faccia portavoce alla Conferenza Stato – Regioni».

 

 

Un lungo elenco di richieste che toccano un po’ tutti i temi in discussione in questi giorni: imposte, aiuto alle imprese, trasporti, turismo, agricoltura, giustizia e politiche sociali. La Lega ha proposto prima di tutto la sospensione di alcuni “balzelli” come quelli riguardanti la cosiddetta “plastic tax” e quella sul consumo delle bevande alcoliche, ma anche la cancellazione del bollo auto (inclusi i mezzi pesanti) per tutto l’anno in corso. Sul fronte dell’aiuto alle imprese una delle prime richieste riguardano la soppressione della limitazione all’uso del contante, oltre ad alcune agevolazioni come l’applicazione dell’indennità incluse nel provvedimento adottato dal Governo anche a professionisti iscritti a enti di previdenza diversi dall’Inps.

Per quanto riguarda i trasporti, ha illustrato ancora Preioni, «chiediamo l’istituzione di zone di interscambio per le merci da e per Francia e Svizzera in modo tale da garantire la sicurezza dei trasportatori senza fermare questa attività». Sul fronte del turismo, cultura e commercio, ma anche quello agricolo, il consigliere ossolano ha insistito prima di tutto sulla «revisione della disciplina della prestazione di lavoro occasionale», ma anche sulla possibilità di un accesso agevolato al credito da parte delle piccole e medie imprese.

Capitolo giustizia: «Occorre rendere la sospensione dei termini tanto nel civile quanto nel penale, perfettamente sovrapponibile alla normativa della sospensione feriale prevista in una legge del 1969». Infine le politiche sociali. Per l’ex senatore leghista «occorre prorogare tutti i termini relativi alle scadenze inerenti gli enti del Terzo Settore in conseguenza dell’attuale emergenza sanitaria. E poi estendere i voucher per l’acquisto servizi di babysitting ed estendere il numero di giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa anche ai dipendenti che hanno loro stessi una disabilità riconosciuta».

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