La proposta di CNA Piemonte per facilitare la riscossione dei crediti verso la pubblica amministrazione

Presentata in Regione la proposta di CNA Piemonte per la semplificazione emergenziale di riscossione dei crediti verso la pubblica amministrazione.

La proposta avanzata da CNA Piemonte relativa alla semplificazione emergenziale  di riscossione dei crediti verso la pubblica amministrazione è arrivata ai tavoli di discussione in Regione. Oggi, il Presidente di CNA Agroalimentare Piemonte Giovanni Genovesio insieme al Segretario regionale Delio Zanzottera e alla funzionaria Rachele Sinico hanno incontrato il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’Assessore alla semplificazione Maurizio Marrone, l’Assessore alle attività produttive Andrea Tronzano ed il Direttore delle risorse finanziarie e patrimonio Giovanni Lepri per discutere la proposta avanzata da CNA Piemonte.

Questa proposta si affianca alle richieste fatte da CNA nelle scorse settimane al futuro governo relative al sostegno emergenziale e contingente della micro impresa. Il modo della PMI, infatti, sta facendo fronte a una serie di problematiche, strutturali e contingenti, quali i vertiginosi aumenti dei costi dell’energia, delle materie prime e alla difficoltà di reperimento di forza lavoro qualificata. CNA Piemonte sottolinea come, oltre a disporre di risorse immediate ed emergenziali sia indispensabile costruire politiche e misure caratterizzate da  una visione a lungo termine, a favore della resilienza delle piccole e micro imprese e per il sostegno della ripartenza. In merito, il segretario Regionale Delio Zanzottera ha dichiarato «è strategico salvaguardare gli equilibri finanziari delle imprese oggi pesantemente in difficoltà e al contempo permettere agli enti riscossori di incassare crediti che rischiano, a causa della mancanza di liquidità delle aziende, di divenire nel brevissimo periodo inesigibili».

La proposta presentata oggi si affianca alla richiesta di CNA Piemonte relativa alle moratorie sui prestiti da riavviare, già presentata e in discussione. 

«Tenendo conto degli effetti della crisi pandemica che sono andati amplificandosi con il sopraggiungere dell’incremento del costo delle materie prime, dell’aumento dei costi di energia amplificati dal conflitto bellico in atto tra Russia ed Ucraina e dell’attuale conseguente crisi del gas, che stanno mettendo in ginocchio il sistema economico produttivo nazionale – ha continuato Zanzottera – è necessaria l’introduzione immediata e non derogabile di uno strumento di definizione del debito tributario e contributivo derivante sia dall’emissione dai cosiddetti “avvisi bonari”, sia di quanto iscritto regolarmente nei libri contabili, sia infine, da quanto attualmente facente parte del contenzioso fiscale a seguito dell’’impugnazione  degli atti emessi dall’amministrazione finanziaria».

«Con il nostro legislativo, insieme a Cna, scriveremo il testo della modifica legislativa che consenta alla Regione di aggiornare e modificare la convenzione con l’Agenzia delle Entrate, e in generale con gli enti di riscossione, così da applicare anche ai nostri tributi e a quelli locali la transazione fiscale – ha dichiarato l’assessore alla Semplificazione della Regione Piemonte Maurizio Marrone, che prosegue: “In un momento difficile come quello attuale, con rincari energetici e bollette alle stelle a causa della guerra, occorre che le istituzioni sappiano essere al fianco dei settori produttivi sostenendo iniziative concrete e capaci di dare respiro a chi lavora».

«Onde evitare l’insorgere di equivoci, ha poi proseguito il presidente Giovanni Genovesio, siamo a precisare che tale semplificazione si connota non come sanatoria fiscale, che andrebbe a premiare situazioni di pregresse evasione, ma esclusivamente come dilazione del debito sorto per il moltiplicarsi di crisi economiche amplificate dagli shock degli ultimi due anni e consentirebbe inoltre un aumento notevole di riscossione dei crediti altrimenti prossimi all’inesigibilità causata dalla decorrenza dei termini della riscossione stessa. Tale misura pertanto avrebbe il duplice vantaggio da una parte di sostenere a costo zero le imprese oggi impossibilitate a far fronte agli impegni correnti e dall’altra, salvaguardare le esigenze di bilancio degli enti riscossori che non dovranno così svalutare tali poste a seguito dei mancati introiti».

Le proposte di CNA Piemonte hanno incontrato il consenso del Presidente Cirio e degli Assessori Marrone e Tronzano che, insieme al presidente Genovesio, si impegneranno a portare le istanze piemontesi al futuro governo, con lo scopo di modificare la normativa nazionale e aprendo così alla possibilità di dilazione non solo dei tributi erariali ma anche quelli regionali e comunali. 

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