Il Piemonte manda Raviolo “al fronte” in India

Il Piemonte manda Raviolo “al fronte” in India. Così ha deciso la giunta Cirio: il team italiano che interverrà per prestare soccorso alla popolazione stremata dalla pandemia sarà composto dal personale del gruppo Maxiemergenza della Regione Piemonte. A guidarlo Mario Raviolo, attuale responsabile del 118, che a metà marzo 2020 venne sollevato dalla direzione dell’Unità di crisi istituita contro il Covid. Inoltre Raviolo è diventato, suo malgrado, più noto al grande pubblico durante il week end di Pasqua. Quando il Tg3 lo intervistò in Liguria (dove possiede una seconda casa), come un qualunque passante sull’impossibilità di accogliere turisti nel periodo festivo. Riconosciuto da alcuni telespettatori, il video fece il giro dei social, scatenando polemiche; soprattutto da parte dei sindacati, in quanto in quei giorni il personale sanitario si era visto precettare la possibilità di chiedere ferie.

Ora Raviolo andrà in India in qualità di responsabile del gruppo Maxiemergenza della Regione Piemonte. Una struttura «unica in Italia e una delle dodici certificate EMT2 in tutto il mondo. Opera da anni negli scenari delle catastrofi internazionali, con una squadra medico-chirurgica di altissimo livello professionale – si legge in una nota della Regione – In India, il team, al comando del responsabile della Maxiemergenza del Piemonte, Mario Raviolo, sarà composto da undici specialisti e operatori dell’emergenza: due medici, due infermieri, un anestesista, un infettivologo, un urgentista e quattro tecnici (di cui due esterni)».

 

In India il Piemonte metterà a disposizione il proprio Emergency Team Type 2 (EMT2), in grado di fornire ossigeno a un intero ospedale tradizionale, oppure a un ospedale da campo, attraverso un sistema di produzione già utilizzato l’anno scorso nell’ospedale temporaneo delle Ogr a Torino.

Nella serata di ieri (29 aprile), il premier Draghi ha chiamato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio: «Quando l’Italia e qualcuno che ha bisogno chiama, il Piemonte risponde sì – sottolinea Cirio, che aggiunge – il presidente Draghi ha voluto esprimere personalmente il suo ringraziamento al Piemonte e ci ha detto di essere orgoglioso. Si è anche complimentato per il traguardo che abbiamo raggiunto oggi in Piemonte con più di 40 mila vaccini somministrati».

«L’esperienza della pandemia – osserva l’assessore alla Sanità della Regione Luigi Genesio Icardi – ci ha insegnato che nella lotta al virus è fondamentale unire le forze. Nei mesi più drammatici dell’emergenza, il Piemonte ha ricevuto aiuto da molti Paesi, come Cina, Cuba, Israele, ma ha anche saputo dare una mano partecipando a diverse missioni di soccorso internazionali. Ringrazio il personale che si è messo a disposizione, quest’ultimo intervento in India risulta particolarmente impegnativo, soprattutto per le disperate condizioni in cui si andrà ad operare, ma il Piemonte è in grado di agire sul fronte dell’emergenza internazionale con i migliori professionisti del settore».

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0 risposte

  1. Prima di dare le notizie informatevi bene sul personaggio e sulle strutture in Italia ce ne sono altre ben più preparate e operative da moltissimo più tempo questa a loro confronto è ancora in fasce

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