Con Fadabrav prosegue la riqualificazione degli spazi a Sant’Agabio

Il Comune di Novara si è aggiudicato un bando di Anci per il progetto di visione giovanile di rigenerazione urbana che vedrà coinvolti i ragazzi del quartiere e gli studenti del liceo Artistico Casorati a supporto della falegnameria sociale di via Falcone

Cresce l’attività di Fadabrav, la falegnameria sociale che giorno dopo giorno si sta ritagliando sempre maggiore spazio in una realtà come quella di Sant’Agabio, quartiere che necessità nuove e più variegate proposte di riqualificazione. Il Comune di Novara, ha spiegato Davide Ricordi, referente per i progetti di innovazione, «si è recentemente aggiudicato un bando, “Fermenti in Comune”, sostenuto di Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, che consentirà di finanziare il progetto “Ci sta – Visioni giovanili di rigenerazione urbana”. Un risultato che per noi rappresenta molto».


Partendo dal recupero completo dell’ex sede del CdQ di via Falcone, per la quale è stata avviata la co-progettazione nella zona del cortile esterno e della palazzina sociale, si punta a incrementare l’intera attività. Su come appariranno alla fine e cosa conterranno questi nuovi spazi saranno gli stessi ragazzi a deciderlo, come si può leggere sui canali social della stessa Fadabrav. Due settimane fa genitori e bambini dai 4 ai 12 anni si sono ritrovati insieme all’associazione Materica per dare vita a un laboratorio creativo caratterizzato dalla creazione e costruzione di oggetti volanti. Ma altre iniziative sono in cantiere: «L’obiettivo – ha proseguito Ricordi – è quello di coinvolgere sempre più i ragazzi del quartiere e non solo, visto che sarà instaurata una fattiva collaborazione anche con gli studenti del liceo Artistico Casorati».


Fadabrav, che in dialetto novarese significa “Fai il bravo”, è una realtà nata come idea dell’estate di cinque anni fa, ma che ha concretamente preso il via nel 2018 all’interno di uno spazio pubblico come appunto l’ex sede del Consiglio circoscrizionale di Sant’Agabio che in epoca recente veniva già utilizzato come laboratorio di falegnameria in chiave educativa. La sua mission è il recupero di minori svantaggiati o che presentano particolari situazioni di difficoltà. Uno sforzo collettivo che vede capofila il Comune del capoluogo e poi una serie di associazioni da tempo impegnate sul tema dell’aggregazione giovanile in città. Crescendo costantemente e senza porsi limiti.

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Luca Mattioli

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