Brambilla: «Interesse di tutti promuovere un presidio di democrazia plurale»

Dopo la due giorni di mobilitazione della scorsa settimana, resta alta la preoccupazione dei gestori delle scuole paritarie. Sul tema è intervenuto anche il vescovo Franco Giulio Brambilla: «L’intervento della Presidenza CEI, accolto in modo convinto dai Vescovi del Piemonte, intende sottolineare che, nel momento di ripresa del paese con il Decreto del Governo “Rilancio”, va data un’attenzione particolare alle scuole paritarie, risorsa fondamentale per l’istruzione e la formazione delle giovani generazioni. Le “comunità intermedie” sono promosse dall’art. 2 della Costituzione in cui «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità…».

 

 

Brambilla ha citato uno dei padri costituenti, Giorgio La Pira: «Preparando il testo della Carta, affermava che bisogna tutelare «i diritti originari e imprescrittibili della persona e delle comunità naturali nelle quali essa organicamente e progressivamente si integra e si perfeziona». La scuola è la grande palestra nella quale la persona “si integra e si perfeziona”. Questo appartiene al compito nativo delle famiglie che, facendo sacrifici insieme agli insegnanti di ordine e grado, con passione favoriscono lo sviluppo della crescita culturale della nostra nazione. E’ un intervento strategico non solo perché queste famiglie fanno risparmiare allo Stato 6-7 miliardi l’anno, ma perché il Paese si arricchisce del confronto culturale, dell’attenzione educativa e di nuove prospettive per il futuro. Dovrebbe essere interesse di tutti promuovere questo presidio di democrazia plurale. Per questo sostengo con forte convinzione le scuole paritarie del nostro territorio».

 

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