Trecate, in consiglio comunale il Dup divide l’aula ma incassa un sì dalla minoranza: 12 voti a favore

Dalla “città come un corpo” di Aristotele alla piscina coperta, passando per sicurezza, verde, stazione, asilo nido, cimitero, commercio e lavori pubblici. Nella prima vera seduta amministrativa dopo le elezioni amministrative di giugno, oggi pomeriggio il consiglio comunale di Trecate ha messo sul tavolo praticamente tutto. A fare da contenitore sono state le Linee programmatiche di mandato 2026-2031 e soprattutto il Dup, il Documento unico di programmazione 2027-2029: la maggioranza ha tracciato la direzione dei prossimi cinque anni, mentre dalle opposizioni è arrivata, con toni diversi, una richiesta ricorrente: meno principi e più tempi, numeri e progetti concreti.

Un confronto inevitabilmente ancora sospeso a metà tra ciò che la nuova amministrazione guidata da Raffaele Sacco vorrebbe fare e ciò che può già mettere nero su bianco. A chiarirlo è stato l’assessore al Bilancio Luca Galuppini, spiegando che le previsioni finanziarie restano per il momento quelle ereditate dalla precedente gestione e dal periodo commissariale e che sarà con il bilancio di previsione, atteso a dicembre, che la nuova maggioranza potrà tradurre le proprie priorità in cifre e interventi.

Da Aristotele alla “città come un corpo”

Galuppini ha scelto un’impostazione filosofica per presentare il Dup, partendo da Aristotele: «La città è una compagnia perfetta di più borghi composta» che nasce per vivere ma «si mantiene per cagione di ben vivere». Da qui la metafora che attraversa tutto il documento: Trecate come un corpo, i cui organi corrispondono ai diversi settori dell’amministrazione.

La mente rappresenta efficienza e trasparenza, il sistema nervoso bilancio e partecipazione, le braccia lavori pubblici e impianti sportivi, il cuore i servizi sociali, gli occhi sicurezza e legalità, le gambe scuola, cultura e sport, i polmoni ambiente e decoro, le ossa urbanistica e viabilità, i muscoli la rigenerazione urbana e le orecchie il rapporto con i cittadini.

Dentro questa architettura trovano posto alcuni degli impegni della nuova amministrazione: introduzione del bilancio partecipato e ricerca di finanziamenti attraverso bandi regionali, nazionali ed europei; recupero del patrimonio pubblico e delle aree dismesse; interventi sugli impianti sportivi; sicurezza, controllo delle residenze e videosorveglianza; riqualificazione di Villa Cicogna; nuovo Piano regolatore, mobilità ciclabile e una velostazione nei pressi della stazione ferroviaria. Sul fronte ambientale il Dup prevede cento nuove piantumazioni ogni anno, fototrappole e il coinvolgimento di Guardie ecologiche volontarie e ispettori ambientali contro l’abbandono dei rifiuti.

Tra gli obiettivi compare anche quello di organizzare periodicamente incontri nei quartieri, compresi San Martino e Trecate Sud, con sindaco, assessori e consiglieri.

Ma è stato lo stesso Galuppini a mettere un asterisco sul documento. Il Dup viene discusso ora grazie alla proroga prevista per i Comuni andati al voto e, soprattutto, la nuova amministrazione si trova ancora in una fase di passaggio: il programma delle opere pubbliche per le annualità future non può ancora contenere le nuove scelte della giunta Sacco. «Fino a quando non avremo approvato il bilancio di previsione, le previsioni finanziarie sono ancora quelle dell’amministrazione commissariale», ha spiegato l’assessore. Il vero passaggio di consegne arriverà dunque a dicembre.

Le opposizioni incalzano, Criscuolo: «Sembra il fanta programma di Trecate»

Da qui si è aperto un lungo confronto nel quale praticamente tutti hanno preso la parola. Il capogruppo di minoranza Roberto Minera, pur riconoscendo l’apertura della giunta sulla proposta delle guardie ambientali, ha sottoposto l’amministrazione a una lunga serie di domande: quando partiranno gli incontri nei quartieri? Quale futuro per la casa di riposo? Come verrà potenziata la videosorveglianza? Dove saranno realizzati campi da padel e beach volley? Come verrà affrontata la carenza di personale della Polizia locale? E ancora commercio, stazione, patrimonio da alienare, asilo nido, raccolta differenziata, energie rinnovabili e rapporti con San Martino.

Ma soprattutto Minera ha posto una domanda destinata a tornare più volte durante la seduta: «La piscina coperta la fate o no?».

Sulla distanza tra la costruzione teorica del DUP e la sua applicazione concreta si è soffermato anche il consigliere di minoranza Maurizio Guaglio: «La città ideale è scritta tutta qui, ma mi aspettavo qualcosa di più pratico e non solo filosofico». Guaglio ha chiesto ancora quale sarà il destino della piscina coperta, quali parametri verranno utilizzati per incentivare lo sviluppo sostenibile e chiarimenti sulla previsione di un’area multireligiosa. Ha inoltre segnalato un errore nei dati demografici riportati durante la discussione: a fronte di 21.909 residenti e 4.628 cittadini stranieri, la percentuale indicata del 4,65% non corrisponde ai numeri riportati.

L’attacco politico più duro è però arrivato dalla capogruppo di Futuro Nazionale Rosa Criscuolo che ha contestato non tanto l’elenco degli obiettivi quanto la mancanza, a suo giudizio, di strumenti, cifre e tempi per realizzarli. «C’è fumosità, sono due documenti che sembrano il fanta programma di Trecate. Bella la filosofia, ma dobbiamo amministrare la città: non bastano le belle idee».

Criscuolo ha messo nel mirino anche i primi cento giorni della nuova amministrazione: «Fino a oggi abbiamo parole e il prosieguo della campagna elettorale». E ha contestato alla maggioranza di inserire tra le proprie linee programmatiche interventi o questioni già impostati in precedenza, citando via Bottego, Villa Cicogna, la scuola Rodari e la stessa piscina coperta. «Non ho capito quali siano le novità» ha incalzato.

La capogruppo ha poi chiesto quali siano gli investimenti previsti per il verde, quali le politiche per il lavoro e come si intenda intervenire concretamente su decoro, sicurezza, controllo delle residenze e videosorveglianza. «Non ci sono numeri», ha ribadito, tornando infine sulla piscina per chiedere un cronoprogramma. E sullo stato della città ha affondato: «Trecate oggi è desolante» spiegando di aver raccolto fotografie e video per documentare diverse situazioni di degrado.

Critico anche i consigliere di minoranza Vincenzo Guarino, che ha definito il documento «il libro dei sogni», pur riconoscendo che nei primi cento giorni qualcosa si è mosso, a partire dalle feste patronali, e dichiarando la propria disponibilità a collaborare con la maggioranza.

Galuppini: «Il Dup indica l’orizzonte, i numeri sono nel bilancio»

Alle critiche ha replicato Galuppini, rivendicando la natura stessa del documento. «Il Dup serve per dare un orizzonte di quello che vogliamo», ha detto, sottolineando che la presenza di progetti ereditati dal passato non rappresenta di per sé un limite: ciò che è utile alla città, secondo l’assessore, deve essere portato avanti indipendentemente da chi lo abbia avviato.

La difficoltà più concreta, ha ammesso, riguarda invece la mancanza di progetti pronti con cui partecipare ai bandi. Da qui la volontà di investire sulla progettazione per poter intercettare finanziamenti esterni. Tra gli esempi citati quello della casa Gil, sulla quale l’amministrazione sta valutando un percorso attraverso un concorso di idee aperto ai professionisti.

Dalla giunta sono poi arrivate risposte sui diversi temi sollevati. L’assessore Marco Uboldi ha confermato la volontà di lavorare sulle guardie ambientali e sul verde pubblico, ricordando però che «le decisioni esclusivamente nostre sono poche» in questa prima fase, nella quale l’amministrazione sta ancora gestendo scelte ereditate e alcune emergenze trovate al momento dell’insediamento.

L’assessora Rachele Devecchi ha ricordato la corsa contro il tempo per organizzare le feste patronali, sottolineando la risposta positiva della città e la volontà di rafforzare in futuro la collaborazione con associazioni e commercianti. Ha inoltre richiamato il regolamento per l’iscrizione all’albo delle associazioni, attraverso il quale sarà possibile chiedere spazi e contributi.

Sulla stazione ferroviaria l’assessora Anna Uboldi ha spiegato che Trecate sta partecipando a tavoli di lavoro insieme a un’associazione di Vittuone e ai Comuni della linea S6 per affrontare il problema delle barriere architettoniche attraverso un progetto comune della durata di due anni.

Il vicesindaco Filippo Sansottera ha invece indicato nell’asilo nido uno dei primi problemi affrontati dalla nuova amministrazione. Gli edifici scolastici, ha spiegato, necessitano di interventi che richiedono progettazione, mentre tra le urgenze è stata indicata anche quella degli impianti di raffrescamento, da affrontare insieme agli obiettivi di sostenibilità ambientale.

Sacco: «Sulla piscina il project financing è una base di partenza»

A difendere l’impostazione complessiva del Dup è stato infine il primo cittadino che ha rivendicato la modalità scelta per costruire il documento e risposto ad alcuni dei temi rimasti sul tavolo.

Sul lavoro, delega mantenuta direttamente dal sindaco, Sacco ha annunciato la presentazione di un bando per i cantieri di lavoro. Sul cimitero ha spiegato che proseguono gli interventi al campo 6 e che l’ipotesi è quella di individuare uno spazio multireligioso al di fuori dell’attuale area aconfessionale.

Ma ancora una volta il confronto è tornato sulla piscina coperta, uno dei dossier politicamente più delicati della città e indicata dallo stesso DUP come una priorità sulla quale «valutare tutte le opzioni tecniche ed economiche» per il rilancio. «L’amministrazione precedente è caduta per questo», ha ricordato Sacco. Il sindaco ha precisato che l’attuale maggioranza non aveva contestato in astratto lo strumento utilizzato per l’impianto, ma «quel tipo di modello perché non portava nessun vantaggio». Una questione sulla quale, ha assicurato, l’amministrazione sta lavorando: «Il project financing è una base di partenza».

Il Dup è stato infine approvato con 12 voti favorevoli: agli 11 della maggioranza si è aggiunto quello del consigliere di minoranza Guarino. Un voto politicamente significativo anche alla luce del suo intervento in aula: pur avendo definito il documento «il libro dei sogni», Guarino aveva infatti dichiarato la propria disponibilità a collaborare con l’amministrazione. Il suo sì, tuttavia, non è arrivato nella veste di capogruppo della lista Minera Sindaco, ma come scelta personale del consigliere, che la scorsa settimana ha aderito al partito di Forza Italia.

La direzione politica del nuovo mandato è dunque formalmente tracciata. Per capire come e con quali risorse gli obiettivi indicati nel Dup potranno trasformarsi in interventi, il prossimo banco di prova sarà il bilancio di previsione di dicembre.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore