Accompagnare ragazze e ragazzi nell’ingresso e nella crescita nel mondo del lavoro, mettendo a loro disposizione competenze che difficilmente si imparano sui libri. È l’obiettivo di “Empowering the Future – Novara”, il nuovo progetto pluriennale rivolto agli under 30 del territorio, finanziato dal Rotary Club Novara Fenice, presieduto da Bruno Barbieri.
Il progetto è stato sviluppato da Matteo Martinuzzi, Leadership & Team Coach, EMCC Senior Practitioner e supervisore accreditato ESIA, che questa mattina, 1° ottobre, lo ha presentato alla stampa nella sala consiliare del Comune di Novara. A introdurre l’incontro è stata l’assessora comunale all’Istruzione Giulia Negri.
L’idea è quella di lavorare su competenze che hanno un peso concreto nella vita professionale ma che spesso vengono apprese soltanto sul campo: capire come funziona un’organizzazione, lavorare in gruppo, riuscire a valorizzare il proprio contributo, affrontare conflitti e dinamiche professionali, costruire relazioni e sviluppare capacità di leadership.
Empowering the Future è rivolto sia alle ragazze sia ai ragazzi, attraverso un programma destinato ad ampliarsi progressivamente. Il primo passo, in partenza questo autunno, sarà però dedicato esclusivamente alle giovani donne: un percorso gratuito di mentoring che coinvolgerà dieci partecipanti, ciascuna affiancata da una professionista con una lunga esperienza nel mondo del lavoro.
Il programma durerà otto mesi, da ottobre 2026 a maggio 2027, e prevede almeno cinque incontri individuali da 60 minuti, in presenza oppure online. Le mentor avranno almeno quindici anni di esperienza in aziende, studi professionali e imprese del territorio e metteranno a disposizione volontariamente ciò che hanno imparato nel proprio percorso professionale, dopo una formazione specifica sul ruolo.
La scelta di partire dalle giovani donne nasce dall’attenzione ad alcuni ostacoli che possono incidere sui percorsi di carriera femminili: dalla minore propensione alla negoziazione all’accesso alle reti informali, fino alla difficoltà di rendere visibile e riconosciuto il proprio lavoro. Il confronto con una professionista che abbia già attraversato situazioni analoghe vuole offrire uno strumento per riconoscere e affrontare queste dinamiche.
Ma il mentoring rappresenta soltanto la prima tappa. Dal 2027 il progetto si allargherà anche ai ragazzi: tra maggio e giugno sono previsti panel con professionisti e workshop dedicati a competenze specifiche, mentre da settembre partirà il Leadership Lab, sei incontri mensili sulla leadership destinati agli under 30. Il mentoring femminile sarà invece riproposto ogni anno.
Il percorso individuale non è pensato come un servizio di collocamento né promette automaticamente un lavoro o un avanzamento di carriera. L’obiettivo è offrire un confronto diretto e riservato con una persona esperta e, allo stesso tempo, la possibilità di ampliare la propria rete professionale. Alle partecipanti saranno richiesti una formazione iniziale di circa tre ore, almeno cinque incontri con la propria mentor durante gli otto mesi, la partecipazione all’evento conclusivo e la riservatezza su quanto condiviso durante il percorso.
Le candidature per il mentoring sono aperte dal 1° ottobre per quindici giorni e i posti disponibili sono dieci. Possono candidarsi giovani donne con meno di 35 anni, preferibilmente under 30, con almeno un anno di esperienza lavorativa, occupate oppure alla ricerca di lavoro.
Nel modulo ciascuna candidata potrà indicare fino a tre ambiti sui quali vorrebbe lavorare: leadership e gestione delle persone, avanzamento di carriera, visibilità e personal branding, negoziazione, networking strategico, conflitti e dinamiche organizzative, comunicazione e presenza professionale, resilienza e sostenibilità, imprenditorialità e orientamento nelle fasi di transizione. L’abbinamento con le mentor terrà conto soprattutto della corrispondenza tra le esigenze espresse e l’esperienza che ciascuna professionista può mettere a disposizione.
Con il sostegno economico del Rotary Club Fenice, il progetto punta dunque a costruire un percorso che non si esaurisca nella prima edizione del mentoring, ma che cresca negli anni coinvolgendo progressivamente i giovani del territorio in occasioni di confronto, formazione e sviluppo delle competenze professionali.







