Si è spento nella serata di ieri, sabato 26 settembre, Carlo Bardelli, scrittore galliatese classe 1953, autore di quattro libri pubblicati con Edizioni Astragalo. Una voce legata alla memoria, alla storia e al territorio, ma anche una figura dai molti interessi, dalla fotografia alla pittura fino al modellismo, attività alla quale aveva dedicato gran parte della propria vita professionale. Lascia la moglie.
A ricordarlo con commozione è Gabriella Depaoli, direttrice editoriale di Edizioni Astragalo, che con Bardelli aveva condiviso un lungo percorso non soltanto professionale. «Carlo era una persona di grande umanità, di grande valore etico e morale – afferma -. Scrittore attento, scrupoloso, talentuoso. Chi di voi ha avuto modo di conoscerlo, so che ha potuto apprezzare i suoi modi gentili ed eleganti. Carlo è stato per noi anche un grande amico e ci mancherà moltissimo. Ciao Carlo, fai buon viaggio».
Il suo esordio con Astragalo era arrivato nel 2018 con Le mele di Sodoma, seguito da L’ultimo scriba, Frammenti di vita e di guerra. Storie dimenticate di eroi silenziosi e, proprio nel 2026, da Il dono del generale, il suo ultimo romanzo.
Particolarmente forte era in Bardelli l’interesse per la storia e per la memoria. Frammenti di vita e di guerra prendeva le mosse dal ritrovamento, nel 2007, del relitto del piroscafo Milano, affondato nelle acque del Lago Maggiore il 26 settembre 1944 durante la traversata tra Laveno e Intra. Una vicenda nella quale la grande storia si intrecciava con quella familiare e con il ricordo di persone comuni travolte dalla guerra.
Anche Il dono del generale, pubblicato pochi mesi fa, tornava agli anni del secondo conflitto mondiale. Al centro della storia due orologi legati a una misteriosa missione aeronautica che, dopo oltre settant’anni, riemergono in una casa d’aste di Vercelli, dando origine a una vicenda sospesa tra passato e presente.
Ma la scrittura rappresentava soltanto una delle molte passioni di Bardelli. Modellista per circa 45 anni, aveva lavorato per importanti aziende nazionali e internazionali nei settori dell’industria civile e militare. A Galliate aveva il proprio studio, dove realizzava disegni tecnici, modelli e plastici in scala.
Una passione coltivata ad alto livello: nel 2017 una parte della sua collezione di modellismo navale militare, comprendente anche opere premiate in diverse esposizioni, era entrata negli spazi espositivi di Volandia, il Parco e Museo del Volo di Somma Lombardo.
Bardelli si dedicava anche alla fotografia e alla pittura e aveva una grande passione per i viaggi, esperienze che diventavano spesso materia per i suoi racconti. Negli anni aveva partecipato a numerosi incontri culturali e presentazioni sul territorio. Nel maggio 2025 era stato protagonista alla Biblioteca civica di Cameri di due appuntamenti dedicati a L’ultimo scriba e Le mele di Sodoma.
Era inoltre componente del consiglio direttivo dell’Università della Terza Età di Galliate, incarico che ricopriva per il mandato 2024-2027.
Con la sua scomparsa Galliate perde una figura che aveva saputo unire competenze tecniche e interessi artistici e culturali, ma soprattutto una persona ricordata da chi l’ha conosciuta per quella gentilezza ed eleganza che Astragalo ha voluto sottolineare nel suo saluto.








