Birra dell’anno 2026: al primo posto il birrificio trecatese Croce di Malto

Il verdetto è arrivato direttamente dai padiglioni della fiera di Rimini, dove si è appena conclusa la XIX edizione di “Birra dell’Anno”, il concorso più prestigioso del settore organizzato da Unionbirrai. E tra i vincitori del 2026 c’è anche una firma storica del territorio novarese: il birrificio Croce di Malto di Trecate.

La giuria internazionale, composta da esperti degustatori provenienti da tutto il mondo, ha assegnato la medaglia d’oro alla Triplexxx, che si è classificata al primo posto nella sua categoria di riferimento (quella dedicata alle birre chiare, ad alta fermentazione, di alto grado alcolico e di ispirazione belga).

Un riconoscimento tecnico di grande peso che certifica la qualità di un prodotto ormai “classico” del birrificio trecatese: la Triplexxx è infatti una Tripel (7,8% vol.) caratterizzata da note speziate, agrumate e da un finale secco, che ha saputo convincere i giudici superando decine di etichette concorrenti.

La premiazione è avvenuta nel contesto del Beer & Food Attraction, l’evento di riferimento per l’industria brassicola. Se il titolo generale di “Birrificio dell’Anno” (la cosiddetta Spiga d’Oro) è andato agli umbri di Birra dell’Eremo (Assisi), che hanno ottenuto il punteggio complessivo più alto con tre ori, il successo di Trecate conferma la solidità della produzione locale in un mercato sempre più affollato e competitivo.

Per Croce di Malto, attivo dal 2008, questo oro rappresenta l’ennesima conferma in bacheca, ribadendo come l’impianto trecatese resti un punto fermo nella geografia della birra artigianale italiana, capace di eccellere sui singoli stili anche a distanza di anni dal lancio delle sue ricette storiche.

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Immagine di Luca Galuppini

Luca Galuppini

25 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs all'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.