Meno infortuni e meno mortali sul lavoro in provincia di Novara nel corso del 2025 rispetto all’anno prima, per i soli incidenti avvenuti in occasione di lavoro, così come è avvenuto in Italia ma non in Piemonte dove i mortali sono cresciuti di quasi un terzo. Lo si deduce dai dati, ancora provvisori, pubblicati dall’Inail sulla base delle denunce ricevute entro la fine dello scorso dicembre. In diminuzione, nel Novarese, anche il totale di incidenti (compresi quelli “in itinere”, che cioè avvengono nello spostamento casa-azienda) ma con un numero di mortali uguale al 2024. Calano infine le richieste di riconoscimento di malattie professionali, in aumento a livello nazionale, ma resta elevata la percentuale per i tumori.
Da considerare che, da alcuni anni, il numero delle denunce di Infortunio ricevute dalll’Inail comprende anche quelle degli indicenti avvenuti agli studenti. Non sono resi noti i dati provinciali: a livello piemontese rappresentano il 18,8% del totale, in aumento di un punto rispetto all’anno prima, ma non comprendono nessun esito mortale.
I DATI NOVARESI
Tra gennaio e dicembre 2025 sono pervenute all’Inail 3.657 denunce di infortunio, il 2,3% in meno dell’anno prima, delle quali 3.006 sono per infortuni “in occasione di lavoro”, cioè l’82,2% del totale e il 2,7% in meno del 2024. Gli infortuni avvenuti “fuori azienda” sono stati 721, di cui 70 “in occasione di lavoro con mezzi di trasporto” e 651 “in itinere”, cioè nel percorso del lavoratore tra casa e azienda.
Gli infortuni con esito mortale sono stati in tutto 5, come nell’anno precedente, di cui 2 (nel 2024 furono 3) avvenuti in occasione di lavoro, 1 in azienda e 1 su mezzo di trasporto.
Quasi il 76% delle denunce di infortunio riguarda la gestione Industria e servizi. Il maggior numero (394) nell’attività di trasporto e magazzinaggio, con due mortali, seguito dal commercio e riparazione di veicoli (274) e quindi da sanità e assistenza (233), che lo scorso anno era seconda dietro ai trasporti. I 5 mortali sono tutti fra i servizi.
La fascia di età più interessata da infortuni è quella fra 45 e 54 anni (19,7%) seguita da quella fra 25 e 34 anni (17,4%), mentre a livello nazionale al secondo posto vi sono i lavoratori fra 55 e 64 anni. Tra i 5 lavoratori deceduti, tutti maschi e tutti italiani, figura anche un giovane fra 15 e 24 anni.
A livello regionale il maggior numeri di infortuni è avvenuto nella sanità (con 2 mortali) e, tra le province piemontesi, Novara è sesta per incidenza di infortuni in occasione di lavoro (1,91% dei lavoratori occupati) ma è la migliore per incidenza di mortali su occupati, seguita da Vercelli e Asti.
MALATTIE PROFESSIONALI
Nel corso del 2025 nel Novarese le denunce di malattie professionali hanno interessato 100 lavoratori (di cui 77 maschi e 86 italiani), per il 91% nella gestione industria e servizi. Lo scorso anno le denunce interessarono 101 lavoratori.
Tra le malattie professionali prevalgono quelle del sistema osteo-muscolare e tessuto connettivo (64,4%, più dell’anno scorso), seguite dai tumori (14,5%, meno del 2024) e da quelle del sistema respiratorio (10%). A livello italiano – dove le denunce di patologie professionali sono aumentate dell’11,3% – la classifica è diversa dal secondo posto con le malattie del sistema nervoso, seguite dalle malattie dell’orecchio e quindi dai tumori che hanno un’incidenza di meno di un sesto di quella novarese (2,3%).







