Prendersi cura del sorriso dei bambini, soprattutto di quelli che rischiano di restare indietro. Nasce con questo obiettivo “Denti sani a scuola“, il nuovo progetto promosso dall’associazione Territorio e Cultura con l’università del Piemonte Orientale, sostenuto da Fondazione Comunità Novarese con 30mila euro e in stretta collaborazione con l’Asl di Novara. L’iniziativa, presentata ufficialmente questa mattina, mira a garantire l’accesso alle cure odontoiatriche alle famiglie in situazione di vulnerabilità sociale, abbattendo le barriere economiche e burocratiche che spesso impediscono la prevenzione.
La rete parte dalla Rizzottaglia
Il progetto coinvolgerà circa 90 bambini della scuola primaria Levi, nel quartiere Rizzottaglia. Un’area scelta non a caso, definita dalla dirigente scolastica Alba Marina Albanese come «un’area con una storia antica di difficoltà, ma un mix interessante di culture e di opportunità». Il primo appuntamento operativo è fissato per il 9 marzo presso il centro Agorà di piazzale Donatello, dove inizieranno gli screening.
A tessere le fila dell’iniziativa è una rete istituzionale compatta. «Poter curare i bambini meno fortunati è fondamentale – ha spiegato il professor Vincenzo Rocchetti dell’Upo – I Lea (Livelli essenziali di assistenza) coprono le cure fino ai 14 anni, ma spesso i costi degli apparati e la mancanza di strutture pubbliche (solo due ospedali fanno ortodonzia nel quadrante) scoraggiano le famiglie». Qui interviene il terzo settore: l’associazione accompagnerà i bambini alle visite Asl e supporterà i costi extra-Lea, grazie anche ai fondi stanziati. Il direttore di Asl Angelo Penna ha sottolineato, invece, come «l’attività di screening nelle scuole è essenziale per promuovere la cura di soggetti fragili che potrebbero rimanere esclusi per difficoltà nell’emersione o perché non conoscono i servizi e non sanno di averne diritto».
Il rettore Menico Rizzi ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa, lanciando anche una novità: «Stiamo completando un regolamento per riconoscere crediti formativi agli studenti che faranno volontariato in associazioni selezionate». Un modo per combattere la crisi del volontariato coinvolgendo i giovani. Soddisfatto per l’iniziativa anche il presidente di Fcn, Davide Maggi: «Prendersi cura insieme è un’etica fondamentale. La polis sta insieme se ci occupiamo l’uno dell’altro».
Il progetto si propone di attuare concretamente la legge regionale 25/2022 che promuove la realizzazione di progetti di odontoiatria solidale rivolti alle fasce più deboli della popolazione tramite la promozione di percorsi di co-progettazione tra enti pubblici, professionisti e enti del terzo settore. Non si tratta di sostituire il Servizio Sanitario Nazionale, come ha precisato il professor Davide Servetti (ricordando che il pubblico copre solo l’1% della spesa odontoiatrica delle famiglie italiane), ma di piantare «semi che lasciano un segno», usando le parole di Mariella Enoc. «Se i bambini crescono nel benessere, starà meglio tutta la società», ha chiosato il presidente di Territorio e Cultura, Alberto Cantoni.
Grazie ai fondi e alla rete solidale i bambini potranno accedere a cure complete che altrimenti sarebbero rimaste un miraggio e saranno seguiti a seconda delle loro esigenze. Accanto a questo servizio, le famiglie verranno aiutate nell’espletamento delle procedure necessarie all’accesso del SSN. Per sostenere l’iniziativa la Fondazione Comunità Novarese ha attivato una campagna di donazioni disponibile sul sito.







