Quattro uomini armati, il volto coperto da maschere di Prodi, Craxi, Berlusconi e Andreotti e una banca nel mirino. Sembrava una scena di Point Break in salsa tricolore quella che si è parata davanti agli occhi dei passanti (e dei residenti avvisati) questa mattina, 2 febbraio, nel cuore di Novara, tra via Cairoli e via Antonelli. Un tuffo nella produzione Rai Fiction e Cross Productions che ha scelto la nostra città e l’ex sede della Banca d’Italia come teatro di posa per i ciak della nuova produzione diretta da Simone Spada.
Nonostante dal set non siano trapelate informazioni ufficiali, tutto sembrerebbe confermare che si tratti dell’adattamento cinematografico del podcast “Io ero il Milanese”, la storia di Lorenzo S., della sua caduta nel crimine, degli anni di carcere e della sua straordinaria rinascita, che ha commosso l’Italia intera attraverso la voce di Mauro Pescio. Ora, quella voce, dopo essere diventata un libro e uno spettacolo teatrale (che era approdato a Novara nel 2023 nel carcere di via Sforzesca grazie a Cabiria Teatro) diventa immagine e per dare volto all’adrenalina delle rapine di Lorenzo la produzione ha scelto proprio le strade di Novara.
La scena cult e le istituzioni
Quella girata stamattina è una delle scene chiave che ripercorrono la vita spericolata di Lorenzo S., il protagonista dell’opera, noto per le sue rapine in banca “vecchia maniera”. A godersi la scena, dietro i monitor della regia, c’erano anche l’assessora regionale alla Cultura Marina Chiarelli e il presidente di Film Commission Torino Piemonte Paolo Manera, che hanno voluto presenziare alle riprese che mettono Novara al centro della scena nazionale.
«Grazie a Rai fiction per aver scelto Novara e il Piemonte come scenario di una nuova produzione: una scelta che valorizza i territori, genera opportunità e rafforza il nostro posizionamento come terra di cinema e audiovisivo. Il cinema non è solo immagine, ma visione, economia e identità e oggi Novara è protagonista di tutto questo» il commento dell’assessora.







