Cappuccino, brioches e droga: chiude il “bar” nel bosco di Fontaneto d’Agogna

Due condanne a 4 anni e 9 mesi di reclusione per lo spaccio nei boschi di Fontaneto d’Agogna, in una zona, quella di Sant’Antonio, da anni messa in ginocchio dal via vai di consumatori che ai addentrano nella vegetazione alla ricerca dei pusher da cui acquistare la dose. Una zona “pericolosa”, dal momento che negli interventi delle forze dell’ordine sono comparse anche della armi.

Le condanne sono state inflitte a due giovani marocchini senza fissa dimora che “abitavano” il bosco, tanto da aver portato lì tavolini per mettere in mostra la loro merce, eroina, cocaina, hashish. Sempre lì si facevano portare cappuccino e brioches da alcuni clienti.

La polizia di Stato, assieme alla municipale di Fontaneto, le aveva intercettati all’inizio di agosto di due anni fa, sequestrando circa mezzo chilo di droga e 5 mila euro in contanti

Durante il controllo, svolto nei giorni scorsi, gli agenti avevano notato diverse persone raggiungere la zona e intrattenersi per pochi secondi con i due spacciatori. I poliziotti avevano quindi deciso di intervenire: alla loro vista, i due giovani avevano tentato una rocambolesca fuga nel bosco, ma poi erano stati fermati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, i pusher avevano allestito un vero e proprio “bazar” della droga all’interno dell’area verde: sono stati trovati in possesso di 170 grammi di cocaina, 220 grammi di eroina e 300 grammi di hashish, oltre ai contanti e una pistola ad aria compressa, che si è poi rivelata la perfetta riproduzione di una calibro 358 a tamburo.

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