Dal 1° febbraio si cambia registro. Dopo i rinvii e le attese, la nuova ZTL del centro storico, la cosiddetta ZTL 1, all’interno della cerchia dei baluardi, entra ufficialmente in vigore con regole aggiornate e più stringenti. Ad annunciare l’avvio è stato il sindaco Alessandro Canelli nel corso di una diretta social, mettendo fine all’incertezza: l’obiettivo è dire addio al “caos” di auto che troppo spesso soffoca il cuore della città.
Il principio cardine è semplice: il centro storico sarà accessibile 24 ore su 24 solo a chi ne ha effettivo diritto. Per tutti gli altri, i varchi resteranno chiusi. «Non vogliamo mettere i bastoni tra le ruote a nessuno – ha chiarito Canelli – ma regolamentare l’accesso per garantire uno spazio pubblico sicuro e ordinato». Per farlo, il Comune ha attivato un monitoraggio digitale rigoroso: è già online il portale ztl.comune.novara.it dove chi ritiene di avere diritto al transito deve obbligatoriamente registrarsi. «Questo ci permetterà di mappare i permessi e verificare chi è in regola. Ci saranno diverse categorie di pass, ma si ridurranno drasticamente gli accessi e gli abusi» ha aggiunto il sindaco.
Il nuovo regolamento, consultabile integralmente sul portale, suddivide gli accessi in categorie ben definite per mettere ordine nel transito. Si va dai residenti e i dimoranti, a chi possiede o affitta un posto auto privato in cortili o garage interni. Regole specifiche sono previste per le attività economiche: dal carico/scarico merci per i negozianti (con fasce orarie e soste brevi dedicate), agli artigiani e imprese di manutenzione che devono intervenire in centro per lavori urgenti o programmati. Previsti pass anche per medici in visita domiciliare, assistenza sanitaria e servizi di pubblica utilità. Resta ovviamente garantito, previa indispensabile registrazione della targa, l’accesso per le persone con disabilità munite di contrassegno. Ogni categoria ha requisiti e documentazione specifica da caricare online: non basterà dichiarare il diritto, bisognerà provarlo per entrare nella “lista bianca”.
La nuova regolamentazione porta con sé un allargamento delle zone a “pedonalità pura”, dove cioè nemmeno le auto autorizzate potranno circolare liberamente, salvo casi eccezionali. Oltre a piazza delle Erbe, diventano pedonali anche piazza Duomo e l’area circostante il Teatro Coccia. Il tassello finale sarà la pedonalizzazione completa di piazza Martiri calendarizzata per la primavera che completerà il disegno di un centro a misura di passeggiata.
I varchi di ingresso della ZTL 1 saranno presidiati da telecamere e monitor che indicheranno lo stato del varco, ma non scatteranno subito le multe a raffica. «Ci sarà un mese di latenza e tolleranza – ha specificato il primo cittadino – per permettere ai cittadini di abituarsi al nuovo sistema e testare le telecamere». Verrà inoltre attivato un numero verde dedicato per fornire informazioni e risolvere casi limite.
Quello del 1° febbraio è solo il primo step. Nei prossimi mesi il piano si estenderà con la creazione della ZTL 2 (attorno alla Cupola di San Gaudenzio) e successivamente della ZTL 3 (zona Tribunale e Procura). Canelli ha concluso con una riflessione sulla mobilità novarese, spegnendo le polemiche preventive: «Novara è grande quanto un quartiere di Torino o Milano, a piedi si arriva dappertutto in pochi minuti. Non esageriamo l’impatto della ZTL: stiamo solo restituendo ordine e vivibilità a chi vive e lavora in centro».







