Tra le giocatrici approdate a Novara per la stagione 2025/26 c’è un volto già conosciuto dalle parti del Pala Igor, quello di Carlotta Cambi. Palleggiatrice classe 1996, vincitrice della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi del 2024 e dei Campionati Mondiali in Thailandia nel 2025, Cambi è tornata a Novara per prendere le redini del gioco della Igor Volley Novara, guidandola attraverso la stagione tra gioie e difficoltà.
Riflessioni, passioni e obiettivi: la campionessa di San Miniato si racconta dentro e fuori dal campo, con l’entusiasmo e il sorriso che tutti abbiamo imparato a conoscere.
Per prima cosa, la stagione: qual è la valutazione di Cambi sull’annata di Novara? «Non posso che dire che questa stagione sia stata positiva, anche se abbiamo perso delle occasioni che ancora ci fanno male. Penso, ad esempio, al passaggio degli ottavi in Champions League… Prima di tutto siamo noi che scendiamo in campo, e quando siamo le prime a soffrire per non aver passato il turno con quel vantaggio dopo una grandissima prestazione in casa. Poi arrivare quarte all’ultima giornata ci ha dato un po’ di sollievo in vista dei play-off. Non posso che essere positiva: ci sarebbe piaciuto raccogliere qualcosina di più, ma ormai dobbiamo guardare avanti».
Diverse le partite di cui Cambi è orgogliosa, soprattutto pensando agli scontri con le squadre top del nostro campionato: «Penso che la squadra abbia approcciato le partite di altissimo livello, come quelle con le prime tre del campionato, veramente molto bene. Non ci sono state prestazioni deludenti a mio parere, e questo mi rende anche un po’ orgogliosa della squadra che siamo. Poi è vero che abbiamo perso qualche punto con le squadre sotto di noi, e questa è la cosa che dobbiamo migliorare come mentalità. Però sono fiera dei big match disputati».
Tra le gare da ricordare la vittoria contro Milano all’Unipol Forum, davanti a un pubblico da record: «Sì, per me come atleta è stato bellissimo entrare in un palazzetto del genere. A me carica ancora di più, non sono una che soffre il pubblico, né che sia a favore né che sia contro. Anzi, forse aumenta le mie prestazioni! Vincere una gara del genere è stato bellissimo».
Novara, una seconda casa
Quella della stagione 2025/26 è la terza parentesi di Cambi a Novara, che aveva già vestito la maglia biancazzurra nella stagione 2016/17 e in quella 2022/23. Un legame, quello con la Igor Volley, che ha tantissimo valore per Carlotta. «Novara per me è un po’ casa: ha creduto in me da piccola, acquisendo il mio cartellino dalle giovanili, per cui la ritengo casa mia nella mia esperienza più matura. Poi c’è il Volleyrò, che invece è la mia primissima casa. Giocare qui, pur essendo lontana da casa, mi fa sentire proprio come se lo fossi».
Tre parentesi, tre coach diversi (Fenoglio, Lavarini e ora Bernardi), tre percorsi di crescita differenti. Ma a Novara Cambi ha anche trovato alcune costanti: «Sicuramente la struttura societaria. Ci lavorano pressoché le stesse persone, e questo è bellissimo perché ho ritrovato un po’ quell’ambito familiare che c’era nel 2016. Ho avuto la fortuna di lavorare con tre grandissimi coach, ognuno diverso dall’altro, ma che in base all’età in cui sono stata qui mi hanno dato qualcosa di diverso. Questa, da atleta che gira moltissimo, è secondo me la cosa più importante».
Al palleggio Cambi ha anche ritrovato una sua vecchia conoscenza: Giulia Carraro, sua compagna di squadra già ai tempi di Pesaro e Bergamo, dal 2017 al 2019. Com’è stato ritrovare di nuovo Carraro in spogliatoio, a sei anni di distanza dall’ultima volta? «Per me è una zona di comfort, perché siamo molto amiche anche al di fuori della palestra. Siamo molto brave a mantenere un distacco durante gli allenamenti, perché comunque giochiamo nella stessa posizione, anche se stiamo chiamate per ricoprire ruoli differenti. In partita e in allenamento ci dev’essere quel sano agonismo che fa crescere sia me che lei, e questo lo manteniamo molto bene. Poi, chiudendo la porta dello spogliatoio e aprendo quella di casa, si torna a fare le amiche».
Passioni e obiettivi: Carlotta Cambi fuori dal campo
Il tempo libero a disposizione di un’atleta ai massimi livelli, si sa, è ben poco. Ma Cambi ha comunque voluto impegnarsi nello studio: «Ho proseguito il mio corso di studi e finito l’università, cosa che mi ha occupato una grande fetta del mio tempo libero».
La vera passione di Carlotta, però, è ovviamente un’altra: «Sono anche una grande appassionata di beach volley, e voglio chiarire una volta per tutte: pallavolo e beach volley sono sport completamente diversi! Nelle estati libere che ho avuto l’ho potuto praticare, e mi sono messa ad imparare tutta la tecnica propria di quello sport. Per me è una passione sfrenata, seguo anche il campionato».
Parlando dei suoi prossimi obiettivi, poi, Cambi non ha dubbi: «Sicuramente rigiocare una finale Scudetto! Quello è sicuramente un obiettivo di quest’anno e dei prossimi anni. E perché no, anche riconfermarsi in Nazionale. Sarà difficile, visto che le nuove leve stanno salendo tanto, ma io ce la metterà tutta!»






