VIDEO – «A Novara una grande squadra e un grande gruppo». A tu per tu con Lina Alsmeier

La schiacciatrice della Igor Volley si racconta dentro e fuori dal campo

Una stagione difficile per la Igor Volley Novara, costretta a far fronte a diversi infortuni in un’annata in cui si è subito giocato a ritmi altissimi. C’è però una volontà precisa: quella di non arrendersi e continuare a crescere, un passo alla volta. Parola di Lina Alsmeier, schiacciatrice tedesca classe 2000, che crede fermamente nello spirito e nel gruppo della squadra Passioni, hobby e obiettivi: Alsmeier si racconta dentro e fuori dal campo, con la grinta e l’entusiasmo che la contraddistinguono.

Parlando della stagione in corso, Alsmeier non si sbilancia sulle valutazioni: «È difficile scegliere un numero preciso o un voto. Penso che all’inizio della stagione abbiamo avuto alcune difficoltà a causa degli infortuni. Ma sono soddisfatta di come la squadra abbia continuato a spingere, cercando di fare del proprio meglio, e penso che questo è il motivo per cui siamo andate bene fino ad ora. Abbiamo giocato alcune ottime partite, vincendo contro ottimi avversari, e abbiamo visto che possiamo competere ad alti livelli, e proveremo a farlo anche nel finale di stagione».

Gli infortuni hanno sicuramente condizionato il percorso della Igor Volley, costretta a giocare spessissimo e ad altissimo ritmo fin dall’inizio del campionato: «Sì, penso sia difficile per tutte le squadre ora, perché è una stagione molto intensa, con tante partite ravvicinate. Infatti anche le altre faticano ad avere una stagione perfetta, e penso che ora sia impossibile per tutti. Ora stiamo cercando il giusto equilibrio tra l’avere il tempo di recuperare e continuare a spingere e lavorare. Solo se si riesce a trovare questo equilibrio puoi giocare a livelli alti, e questo è il compito che abbiamo ogni giorno: dare il meglio di noi ed essere la versione migliore di noi stesse».

Se c’è una cosa che, però, ha sempre caratterizzato Novara è il forte spirito di gruppo. Un elemento importante quando si gioca ad alti livelli, che ha sicuramente aiutato la squadra: «Se affronti le difficoltà come gruppo, o non trovi il modo di uscirne, oppure riesci a superarle. Penso che la cosa più importante sia uscire da queste difficoltà più forti, ed è importante avere un gruppo di ragazze unite, perché ti vedi ogni giorno, lavori insieme ogni giorno, lotti per gli stessi obiettivi… e per fare questo serve essere un gruppo coeso.»

A proposito di gruppo, Alsmeier fa parte di una batteria di schiacciatrici di assoluto livello, tra Ishikawa, Herbots e Melli. Com’è giocare e competere per una maglia nello starting six con giocatrici di questo calibro? «Da un lato è fantastico, dall’altro è più difficile per te stessa, perché devi sempre essere al top, ogni giorno, per poter giocare in partita. Mayu la conosco da più tempo, quindi entrambe sappiamo come stare insieme in campo senza bisogno di parlare troppo, fidandoci l’una dell’altra. Quando invece arrivano giocatrici nuove devi sempre pensare a come aiutarsi a vicenda, trovare il giusto equilibrio e supportarsi. Poi è anche importante imparare l’una dall’altra durante gli allenamenti, perché ci confrontiamo di continuo. Questo fa anche parte dell’avere un grande gruppo, in cui ci si spinge a vicenda a dare il meglio».

In Italia dal 2023 prima a Firenze e poi a Novara, per Alsmeier non è stato troppo complicato abituarsi allo stile di vita italiano: «Forse all’inizio, sicuramente più di ora. Una cosa, ad esempio, è che in Germania non abbiamo la pausa pranzo per i negozi, sono sempre aperti, mentre qui invece è molto comune in tutte le attività. A questo ho dovuto farci l’abitudine! Per il resto è molto simile: penso che in Europa abbiamo molte cose in comune». C’è però qualcosa che, anche per Lina, è stata una novità: «Una cosa che ho imparato è che qui si prende la vita con più calma, godendosi le piccole cose. In Germania invece sei sempre di corsa, non ti fermi mai. Qualche volta, quando vado al centro al centro commerciale e vedo le persone bersi un caffè dopo aver fatto la spesa, penso: “Sì, in effetti ho questi 5 minuti per fare una pausa”. Questa è una cosa che mi è piaciuta molto, e che ho voluto integrare nel mio stile di vita».

Oltre allo stile di vita, c’è qualcos’altro che Alsmeier “ruberebbe” dalla cultura italiana? «Certo, la cucina! Ho scoperto tante cose che mi piacciono molto e che ho provato a fare a casa. Mi piace cucinare, quindi cerco sempre di trovare nuove ricette. Penso che l’Italia abbia una delle cucine migliori del mondo, e sono felice di imparare e di conoscere sempre più cose riguardo la cucina». Parlando di cucina, Alsmeier ha però una mancanza: dopo quasi due anni a Novara, la giocatrice deve ancora assaggiare la paniscia, piatto tipico della cucina novarese. «Non ho ancora avuto l’occasione! Ho ancora un po’ di tempo per provarla, e lo farò di certo. Diciamo che è sulla lista delle cose da fare!»

Nel poco tempo libero a disposizione, ci sono diverse passioni che Alsmeier coltiva: «Mi piace molto leggere, e adoro fare shopping. Questa forse è la mia più grande passione! Per il resto, penso di avere una dipendenza da caffeina, perché bevo tantissimo caffè. Anche se la cosa che preferisco non è il caffè in sé, ma il tempo che passo con i miei amici, quello che faccio mentre lo bevo. O, e cucinare dolci! Per me è come una terapia, perché quando ti metti con le mani in pasta smetti di pensare al resto».

Parlando degli obiettivi nel prossimo futuro, Lina non vuole distrazioni: la sua concentrazione è tutta sulla pallavolo. «Di sicuro voglio migliorare me stessa. Credo che nella pallavolo, per crescere, bisogna fare piccoli passettini, perché se stai già giocando nel miglior campionato del mondo puoi crescere solo poco alla volta. Ma è importante fare questo percorso di crescita, e imparare qualcosa in allenamento che posso poi utilizzare anche in partita. Se, ad esempio, lavoro sul mio lungo linea e poi lo utilizzo in partita, anche solo per uno o due punti, è un piccolo miglioramento che mi dà gioia e soddisfazione. Questo è quello che voglio fare: lavorare sulle piccole cose per migliorare ogni giorno».

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