Nasce la Brigata Bundi Novara, gruppo di tifosi per riportare l’hockey al centro della città

“Bundi” era il soprannome di Stefano Dal Lago, figura simbolo dell’hockey novarese

Novara ha ufficialmente un nuovo gruppo di tifosi dedicato all’hockey su pista. Si chiama Brigata Bundi Novara ed è il gruppo ufficiale di appassionati e sostenitori dell’hockey a rotelle novarese, nato con un obiettivo chiaro: riportare più persone possibile sugli spalti e ridare centralità a uno sport che ha scritto pagine importanti della storia cittadina.

Il nome scelto non è casuale. “Bundi” era il soprannome di Stefano Dal Lago, figura simbolo dell’hockey novarese, ricordato come la “farfalla dell’hockey a rotelle”. Un omaggio sentito a una leggenda dello sport locale, il cui nome è ancora oggi profondamente legato all’identità dell’hockey a Novara.

La Brigata Bundi rivendica con forza un patrimonio sportivo che va oltre il calcio e la pallavolo. Novara, ricordano i promotori, è soprattutto hockey su pista: 32 scudetti, 20 Coppe Italia, 3 Coppe di Lega e 3 Coppe CERS a livello internazionale. Un palmarès impressionante, costruito anche grazie a tanti giocatori che hanno vestito la maglia della Nazionale italiana, contribuendo alla conquista di 4 Campionati mondiali, due Coppe delle Nazioni, tre titoli europei e un bronzo olimpico a Barcellona nel 1992.

Il gruppo sarà presente a ogni partita casalinga della squadra novarese, che milita nel campionato di Serie A1, ritrovandosi in curva al Palazzetto Dal Lago, con striscioni, bandiere e un tifo organizzato. L’obiettivo immediato è far crescere la presenza di pubblico sugli spalti di un impianto che, negli anni, ha visto alcuni dei più grandi successi dell’hockey novarese.

Ma lo sguardo è rivolto anche al futuro. Tra i sogni della Brigata Bundi Novara c’è quello di dare vita, in collaborazione con le istituzioni e con tutti gli appassionati, a un Museo dell’Hockey Novarese all’interno del palazzetto Dal Lago. Un progetto che, se realizzato, permetterebbe di custodire e raccontare una storia sportiva unica, restituendole il posto che merita nella memoria collettiva della città.

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