Momo, Prevosti attacca la giunta Leoni: «Tre anni di immobilismo, tasse più alte e promesse non mantenute»

A quasi tre anni dall’insediamento della giunta Leoni, a Momo è tempo di bilanci. E quello tracciato da Riccardo Prevosti, vice capogruppo di minoranza in consiglio comunale, è una bocciatura su tutta la linea. Dall’aumento delle tasse alla mancanza di investimenti, dalla manutenzione del paese alle questioni ancora aperte sul fronte occupazionale, secondo l’esponente dell’opposizione l’amministrazione avrebbe disatteso gran parte degli impegni assunti in campagna elettorale.

«Dopo quasi tre anni dall’insediamento dell’amministrazione Leoni, l’immobilismo regna sovrano a Momo – afferma Prevosti –. Non vengono avviati nuovi cantieri, fatta eccezione per il rifacimento del tetto della struttura sportiva, un intervento inevitabile che rappresenta comunque la prosecuzione di lavori già impostati dalla precedente amministrazione Faccio».

Uno dei principali terreni di scontro è quello fiscale. Secondo Prevosti, l’Imu sarebbe aumentata mediamente del 20%, mentre gli incrementi della Tari avrebbero penalizzato soprattutto le piccole attività commerciali, in particolare negozi di frutta e verdura, fioristi e alimentari. «Come minoranza avevamo proposto di predisporre un bando per attenuare gli aumenti della tassa sui rifiuti, ma la maggioranza non ha accolto la proposta».

Preoccupazioni vengono espresse anche sulla tenuta dei conti comunali. Prevosti richiama l’approvazione degli equilibri di bilancio dello scorso 31 luglio, sostenendo che siano stati utilizzati 50 mila euro di avanzo di amministrazione per finanziare la spesa corrente. «È stato intaccato il salvadanaio del Comune per pagare spese ordinarie, come gli stipendi. Purtroppo sembra che la spesa sia fuori controllo», denuncia.

Dalla manutenzione alle scuole: «Il paese è stato dimenticato»

L’elenco delle criticità segnalate dall’opposizione riguarda anche la gestione quotidiana del territorio. Prevosti lamenta ritardi nel taglio del verde, soprattutto durante il periodo estivo, e una segnaletica stradale, sia verticale sia orizzontale, che in diversi punti risulterebbe deteriorata o quasi cancellata.

Particolare attenzione viene riservata agli edifici scolastici. «Dopo aver allontanato la Compagnia del Pennello, il gruppo di volontari che si occupava di tinteggiare le scuole, l’amministrazione non ha realizzato altri interventi – sostiene il consigliere –. La facciata dell’asilo è rimasta verniciata a metà».

Nel mirino finiscono anche i progetti di riqualificazione della piazza e della piazzetta, sui quali, secondo la minoranza, sarebbe calato il silenzio. Una situazione che riguarderebbe anche le frazioni, giudicate trascurate dall’amministrazione.

A questo si aggiunge la questione del rapporto con i cittadini. «Nel programma elettorale erano previsti incontri semestrali per informare la popolazione sull’attività amministrativa, ma dall’insediamento non ne è stato organizzato nessuno», afferma Prevosti.

Sanità, Cartiera e polo logistico: le questioni aperte

Le critiche si estendono alla sanità locale. Secondo il vice capogruppo di minoranza, il poliambulatorio non sarebbe stato adeguatamente rilanciato e il Comune non avrebbe promosso iniziative in occasione dell’Ottobre Rosa, il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno.

Ma è soprattutto il futuro della Cartiera di Momo a sollevare interrogativi. «Quale sarà il destino dei dipendenti e dello stabilimento? Dal punto di vista ambientale la situazione è sotto controllo? – chiede Prevosti –. L’amministrazione aveva promesso un tavolo tecnico in Comune, ma a oggi non risulta sia stata assunta alcuna iniziativa».

Tra le questioni sulle quali l’opposizione sollecita risposte ci sono anche le conseguenze sulla viabilità del nuovo polo logistico in costruzione tra Oleggio e Momo, in particolare per il traffico all’incrocio del paese, e il futuro della Fondazione Del Ponte. «Dall’insediamento della nuova gestione non trapela nulla», osserva il consigliere.

«Mancano entusiasmo, programmazione e comunicazione»

Per Prevosti, le singole criticità sarebbero il sintomo di un problema politico più generale: l’assenza di una visione amministrativa.

«L’impressione è che manchino entusiasmo, programmazione, comunicazione ai cittadini e voglia di fare. L’amministrazione sembra subire passivamente gli eventi, senza proporre iniziative nuove», sostiene.

Da qui l’appello conclusivo alla maggioranza: «Auspico uno scatto di orgoglio e di voglia di fare, perché il programma elettorale della lista Leoni era molto lungo e ricco di impegni. A oggi, però, quasi nulla è stato realizzato di quanto promesso in campagna elettorale».

Una presa di posizione che apre un confronto politico su tasse, servizi e prospettive di sviluppo del paese, con una serie di contestazioni sulle quali sarà chiamata a rispondere l’amministrazione comunale.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore