Gargallo si mobilita per Marcello, l’asino che raglia troppo: oltre 2mila firme per farlo restare

Il suo verso non piace a tutti, ma per molti abitanti di Gargallo è ormai una presenza familiare. E così Marcello, un asinello di quasi quattro anni arrivato dalla Valsesia, è diventato suo malgrado protagonista di una mobilitazione che ha già raccolto oltre 2mila firme. Domenica 11 ottobre, alle 14, i suoi sostenitori si ritroveranno nel prato dove vive, vicino alla chiesetta di San Michele, per chiedere che possa continuare a rimanere nella sua nuova casa.

La storia comincia a Scopello, in Valsesia, dove Marcello viveva prima di essere adottato da Mattia, Chiara e dallo zio Orlando. Quando non ha più potuto restare nella precedente stalla, i tre hanno deciso di accoglierlo a Gargallo, mettendogli a disposizione un ampio spazio verde vicino al bosco, presso la TIK Srl, azienda della quale è diventato una sorta di mascotte. E, scherzosamente, anche il guardiano.

In poco tempo Marcello si è fatto conoscere da bambini, famiglie e passanti, che spesso si fermano per salutarlo e accarezzarlo. Ama le carote e i finocchi, gradisce anche le mele e, naturalmente, raglia. Proprio quest’ultima abitudine, del tutto normale per un asino, avrebbe provocato alcune lamentele da parte di chi considera i suoi versi troppo rumorosi.

Da qui è nata la preoccupazione che Marcello possa essere costretto a lasciare il terreno. Va però precisato che, al momento, non risulta confermato pubblicamente alcun provvedimento ufficiale che ne disponga l’allontanamento. La mobilitazione nasce dunque dalle lamentele segnalate e dal timore di un possibile trasferimento, non da una decisione amministrativa accertata.

La risposta dei sostenitori non si è fatta attendere. Su Change.org è stata lanciata la petizione «Marcello deve restare a Gargallo!», promossa da Isabel Schiavio, che ha superato le 2mila adesioni: 2.029 secondo una delle ultime rilevazioni comunicate dagli organizzatori, mentre successivi aggiornamenti diffusi dalla stampa parlano già di circa 2.100 firme.

«Il suo ragliare è semplicemente parte della sua natura e non dovrebbe essere un motivo per esiliare un essere vivente dal suo ambiente familiare», si legge nell’appello, che invita a rispettare gli animali e a trovare una convivenza serena.

La vicenda ha suscitato numerose reazioni anche sui social. C’è chi si è schierato apertamente dalla parte dell’asinello e chi ha ricordato come i versi degli animali facciano parte della quotidianità di un territorio che conserva ancora una forte identità rurale. Un residente che abita a circa cento metri dal prato ha scritto: «Lo trovo simpatico, mi fa compagnia».

La solidarietà ora esce dai social. Oggi, Domenica 11 ottobre, a partire dalle 14, è previsto un incontro nel terreno di Marcello, nella zona della chiesetta di San Michele a Gargallo. Sarà l’occasione per raccogliere altre firme, conoscere l’asinello e trascorrere un pomeriggio insieme. Un sostenitore ha persino composto una canzone dedicata a lui.

Mattia e lo zio Orlando hanno già ringraziato le persone che si stanno mobilitando. Intanto Marcello continua la sua vita nel prato, ignaro delle discussioni che lo riguardano. E forse la questione è tutta qui: trovare un equilibrio tra il diritto alla tranquillità dei residenti e la presenza di un animale che, in fondo, non fa altro che comportarsi da asino.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore