Un nuovo “occhio” per la retina: ad Arona presentato l’angio OCT donato da Rotary e Fondazione Salina

Tecnologia diagnostica avanzata per intercettare precocemente le maculopatie e rafforzare l’offerta oculistica del territorio grazie alla sinergia tra Asl e territorio

Una tecnologia che può fare la differenza tra intercettare in tempo una maculopatia e arrivare tardi, quando i danni sono già irreversibili: all’Ambulatorio di Oculistica di Arona è stato presentato il nuovo tomografo a coerenza ottica “angio OCT”, donato dal Rotary Club Borgomanero Arona con il contributo della Fondazione Salina di Arona a favore del Distretto Area Nord dell’ASL Novara.

La presentazione si è tenuta venerdì 30 gennaio 2026 alle 11: l’apparecchiatura, destinata all’ambulatorio di retina medica del Presidio sanitario territoriale di Arona, è stata acquisita grazie ai fondi del Rotary, alla sovvenzione internazionale Global Grant (con fondi della Rotary Foundation e del Distretto Rotary 2031 Piemonte/Valle d’Aosta) e al contributo della Fondazione Salina.

Il tomografo – un Topcon Maestro 2, strumento medico certificato – è stato messo a disposizione per eseguire angiografie e tomografie ottiche non invasive, utili a prevenire, diagnosticare e trattare patologie della retina, in particolare le maculopatie che, se non riconosciute precocemente, possono portare alla cecità.

La direttrice del Distretto Area Nord, Maria Luisa Demarchi, ha sottolineato: «La stretta collaborazione tra Territorio, Club service e Fondazioni ha consentito la donazione di un’apparecchiatura fondamentale per l’attività oculistica quotidiana».

Per il Rotary Club Borgomanero Arona, Andrea Saini e Marco Magaraggia hanno evidenziato: «È stata un’attrezzatura nuova e innovativa, che ha offerto ai medici opportunità diagnostiche di alto profilo per intercettare rapidamente disfunzioni o malattie dell’occhio».

Il sindaco di Arona, Alberto Gusmeroli, ha commentato: «Questa donazione ha rappresentato una collaborazione virtuosa tra istituzioni, sanità pubblica e associazioni di servizio, rafforzando la prevenzione e la diagnosi precoce».

La direttrice della S.C. Oculistica, Giovanna Abbiati, ha aggiunto: «Questo strumento è stato di grande aiuto per i nostri pazienti e ci ha permesso di offrire cure appropriate e di alta qualità».

Il direttore generale dell’ASL Novara, Angelo Penna, ha concluso: «La donazione del tomografo ha dato un contributo fondamentale alla diagnosi precoce delle patologie oculari gravi, mettendo a disposizione una tecnologia precisa e non invasiva a tutela della vista».

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