Arona, al via il monitoraggio dell’aria: cittadini protagonisti della “citizen science”

Cittadini protagonisti ad Arona con un progetto di citizen science: campionatori in città per analizzare il biossido di azoto e capire meglio la qualità dell’aria che respiriamo.

Ad Arona prende il via un progetto di analisi della qualità dell’aria basato sulla citizen science, la scienza partecipativa che coinvolge direttamente i cittadini nella raccolta dei dati. Nei mesi di gennaio e febbraio saranno monitorate le concentrazioni di biossido di azoto (NO₂) in diverse aree urbane della città lacustre, con l’obiettivo di costruire una mappatura puntuale dell’inquinamento legato soprattutto al traffico veicolare.

L’iniziativa è coordinata dal circolo territoriale di Legambiente – “Gli Amici del Lago”, in collaborazione con il gruppo consiliare Impronta Civica. Il progetto nasce dalla consapevolezza che le criticità ambientali non riguardano solo le grandi aree metropolitane: come evidenziano i dati diffusi da Arpa Piemonte attraverso il semaforo antismog, anche territori lacustri e collinari possono registrare livelli significativi di inquinanti, soprattutto in presenza di traffico intenso e condizioni meteo sfavorevoli.

Come funziona il monitoraggio

La campagna prevede l’installazione simultanea di circa 20 campionatori passivi a diffusione, le cosiddette “provette”, in diversi punti della città. Si tratta di piccoli tubicini contenenti carboni attivi che, una volta attivati, assorbono il NO₂ presente nell’aria durante il periodo di rilevazione. Al termine, i campionatori verranno inviati ai laboratori della Gradko International di Winchester (Regno Unito) per l’analisi dei dati.

Il progetto replica esperienze analoghe condotte dal 2018 dai circoli piemontesi di Legambiente nell’ambito del Comitato Torino Respira, in particolare nei comuni di Carmagnola e Carignano, realtà che presentano caratteristiche simili a quelle di Arona. La ricerca si avvale inoltre del supporto tecnico-scientifico della società spagnola 4 Sfera Innova, che collabora con l’Agenzia Europea dell’Ambiente per l’implementazione delle direttive UE sulla qualità dell’aria.

Le voci dei promotori

«Questa iniziativa – spiega Massimiliano Caligara, presidente del circolo locale di Legambiente – che vede il coinvolgimento diretto dei cittadini, i quali hanno messo a disposizione finestre e balconi per posizionare i campionatori passivi, costituisce un’occasione per conoscere la qualità dell’aria che respiriamo quotidianamente. Ma non solo: consente anche di acquisire maggiore consapevolezza e sensibilità verso una matrice ambientale fondamentale per la tutela della salute e dell’ambiente in cui viviamo».

Sulla scelta di procedere comunque con le analisi interviene Gianluca Ubertini, capogruppo consiliare di Impronta Civica: «Nel gennaio 2025 avevamo chiesto all’Amministrazione di attivare una cabina di monitoraggio ARPA nelle aree più critiche di Arona, per disporre di dati oggettivi e puntuali sull’inquinamento dell’aria. Il servizio sarebbe stato gratuito per il Comune, ma la richiesta non è stata accolta. Abbiamo quindi deciso di assumerci direttamente l’onere economico. Siamo felici della forte risposta dei cittadini e ringraziamo Legambiente per la competenza messa a disposizione».

Un progetto che unisce partecipazione civica e rigore scientifico, con l’obiettivo di rendere più trasparente e condivisa la conoscenza sulla qualità dell’aria ad Arona e sulle sue ricadute sulla salute pubblica.

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