Un botta e risposta senza tregua nel centrodestra a Trecate. Le amministrative di maggio stanno alimentando un susseguirsi quotidiano di dichiarazioni e repliche tra i due schieramenti di destra in campo. Non si è fatta attendere la replica di Rosa Criscuolo alla scelta di Giorgio Ingold (ex presidente della giunta Binatti di cui anche Criscuolo faceva parte) di lasciare l’orbita vannacciana e sostenere Roberto Minera con Fratelli d’Italia. La candidata sindaco civica di area centrodestra, sostenuta anche dal movimento Futuro Nazionale, interviene con toni duri, parlando apertamente di «trasformismo politico».
«Leggere le parole di Ingold provoca un misto di rammarico e inevitabile ilarità – afferma Criscuolo –. È quasi ammirevole lo sforzo con cui si tenta di travestire una “scelta per il territorio” da quello che è, in realtà, il più classico dei cambi di casacca».
Nel mirino della candidata finisce soprattutto il percorso politico recente di Ingold: «Parlare di analisi dei programmi quando si è passati con disinvoltura da una posizione all’altra, fino a tornare alla lista di partenza, non è credibile. È trasformismo allo stato puro. Vedere valori come coerenza e lealtà sacrificati per un posto in lista lascia amarezza. Ma allo stesso tempo rafforza una certezza: ognuno, alla fine, sceglie la coalizione che più gli somiglia».
LEGGI ANCHE Elezioni a Trecate, Nastri smentisce: «Nessuna promessa a Ingold sul vicesindaco»
Poi il passaggio più diretto, rivolto non solo a Ingold ma anche ad altri protagonisti della coalizione avversaria: Giorgio Capoccia, ex consigliere di minoranza e oggi candidato con la Lega, e Giovanni Varone, ex assessore della giunta Binatti e segretario cittadino di Forza Italia. La candidata pone una serie di interrogativi politici, tra cui la querela che Capoccia aveva depositato nei confronti dello stesso Varone e dell’allora sindaco Binatti, richiamando implicitamente il tema della coerenza tra posizioni passate e alleanze presenti.
«Caro Giorgio Ingold, oggi che ti fai portavoce della legalità, cosa avresti fatto di fronte a situazioni che mettono alla prova chi amministra? – domanda –. Avresti scelto la linea della trasparenza o quella del silenzio?».
Stesso interrogativo rivolto a Minera: «Chi si propone come guida della città deve dimostrare chiarezza. Davanti a scelte difficili, quale sarebbe la tua posizione? Perché il confronto pubblico, quando viene chiesto, continua a non arrivare?».
Infine, un passaggio anche su Capoccia: «Come si conciliano battaglie del passato con gli assetti di oggi? È una domanda che credo molti cittadini si stiano facendo».






