Fratelli d’Italia, prove pratiche di campagna elettorale: dai gazebo una proposta sui negozi sfitti

La campagna elettorale per le amministrative del 2027 non è ancora cominciata, ma Fratelli d’Italia prova a occupare uno spazio nel confronto sul futuro di Novara. Il coordinatore cittadino Daniele Andretta ha presentato «Affittami Novara», un’idea per favorire la riapertura dei negozi sfitti nata – afferma in una nota – dalle conversazioni con i cittadini durante i gazebo organizzati nei quartieri. La proposta è ancora da definire nei suoi aspetti concreti, ma ha già una destinazione politica dichiarata: è parte del programma con cui il FdI si presenterà alle prossime elezioni amministrative.

Andretta non è consigliere comunale e non ricopre incarichi nell’amministrazione. Interviene quindi nella veste di rappresentante di un partito che governa la città insieme a Lega, Forza Italia e alle forze civiche. Nel comunicato ha evitato qualsiasi presa di distanza dalla giunta guidata dal sindaco Alessandro Canelli: ha richiamato il lavoro svolto sul commercio, dal Distretto urbano alle agevolazioni Tari, e presenta la sua idea come un possibile strumento aggiuntivo. Al tempo stesso, ha scelto un tema visibile nelle strade della città e comincia a delineare il contributo di Fratelli d’Italia alla prossima campagna elettorale.

«Il 2027 non può essere una ripartenza da zero» ha dichiarato Andretta secondo cui «Il partito deve partire dalle scelte compiute dalla maggioranza e aggiungere proposte raccolte attraverso la presenza nei quartieri». Dopo il commercio, ha indicato già altri temi su cui intende lavorare: sicurezza, manutenzioni, servizi e qualità della vita.

«Affittami Novara» prevede, nelle intenzioni del coordinamento cittadino, un accordo tra Comune, proprietari e nuovi imprenditori. Per un periodo il proprietario ridurrebbe il canone di affitto, mentre il Comune potrebbe sostenere chi apre un’attività in un locale inutilizzato. Criteri, importi e modalità di accesso restano però da stabilire. Fratelli d’Italia intende approfondire l’idea con le categorie economiche, i proprietari immobiliari e gli operatori interessati.

È proprio su questi punti che è intervenuta l’assessora al Commercio Maria Cristina Stangalini: «Parlo da amministratrice, non da politica», ha premesso osservando che, così formulato, il progetto è «un po’ impreciso e confuso: non è chiaro se si tratti di finanziamenti, a quali attività sarebbero destinati, per quali importi e se verrebbero assegnati attraverso un bando o uno sportello».

Stangalini ha ricordato che il Comune sta già lavorando al sostegno delle nuove imprese nei locali sfitti, con un aumento dei contributi una tantum da 4 mila fino a 10 mila euro. L’assessora ha ricordato inoltre l’esenzione Tari per i primi due anni delle nuove attività e la possibilità di utilizzare eventuali bandi regionali. Per l’assessora, però, il problema dei negozi vuoti «non si risolve soltanto con un contributo economico: gli interventi devono riguardare anche i quartieri, non solo il centro, e coinvolgere il lavoro degli altri assessorati».

«Aspetto Andretta nel mio ufficio per discutere la proposta. Potrà poi condividerla con i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, così da portarla in giunta o in consiglio», ha concluso Stangalini.

Nel frattempo, il segnale politico è arrivato: Fratelli d’Italia vuole presentarsi al 2027 con proposte identitarie all’interno della coalizione di centrodestra.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore