Oltre il pregiudizio: clinica, arte e filosofia in dialogo per la salute mentale

Superare i pregiudizi, scardinare i tabù culturali e promuovere una reale consapevolezza collettiva su una tematica troppo spesso relegata all’isolamento. Venerdì 16 ottobre, dalle 8.30 alle 13, l’Arengo del Broletto farà da cornice a “Lo stigma mente“, un’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale e dalla Psichiatria dell’ospedale Maggiore in occasione della giornata mondiale della salute mentale.

L’incontro propone una profonda riflessione sull’evoluzione della percezione della malattia mentale nella società moderna. Nonostante il progressivo superamento del modello manicomiale e gli indiscutibili passi avanti della medicina clinica, la salute psichica fatica ancora a essere riconosciuta universalmente come parte integrante e paritaria del benessere complessivo della persona. Per affrontare le sfide ancora aperte contro l’esclusione sociale, l’evento adotterà un approccio spiccatamente multidisciplinare, mettendo in dialogo il rigore scientifico con le sfumature della filosofia, dell’arte, della letteratura e della fotografia.

«Parlare di salute mentale significa parlare delle persone, dei loro diritti e della qualità delle relazioni che costruiscono la nostra comunità», ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali, Teresa Armienti, inquadrando il perimetro istituzionale dell’appuntamento. «Lo stigma può diventare un ostacolo ulteriore per chi vive una condizione di sofferenza, alimentando isolamento, paura e difficoltà nel chiedere aiuto. Come istituzioni abbiamo il dovere di contribuire a superare queste barriere, promuovendo informazione e ascolto per costruire una città accogliente, nella quale nessuno si senta lasciato solo».

Ad animare il dibattito sarà un ricco parterre di relatori, concepito per coprire molteplici angolazioni tematiche: la direttrice della struttura complessa di Psichiatria Patrizia Zeppegno, le psichiatre Carla Gramaglia e Debora Marangon e i medici specializzandi dell’Upo Luca Del Gaudio e Francesca Righettoni. A loro si affiancheranno organicamente i contributi umanistici e visivi di Carola Allemandi, dello storico dell’arte Lorenzo D’Ancona, del letterato Filippo Fassina e del filosofo Antonio Petagine.

L’evento è a ingresso libero e si rivolge all’intera cittadinanza novarese, aprendo le porte in particolar modo alla comunità accademica, agli studenti e al personale tecnico-amministrativo dell’università del Piemonte Orientale.

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