Novara si prepara ad accogliere uno dei più grandi direttori d’orchestra al mondo. Sarà Riccardo Muti a inaugurare il nuovo anno accademico del conservatorio Guido Cantelli con una lezione-concerto martedì 4 marzo alle 17 al Teatro Coccia. Un appuntamento gratuito – su prenotazione obbligatoria dal sito del teatro – reso possibile grazie ai fondi del Pnrr.
Il Maestro dirigerà un’orchestra formata esclusivamente da allievi: non solo studenti novaresi, ma giovani musicisti provenienti anche dai conservatori di Torino, Cuneo e Alessandria. Un’esperienza formativa rara, resa ancora più preziosa dal fatto che il giorno successivo Muti sarà al Teatro Regio di Torino per dirigere Macbeth.
La Sinfonia “Incompiuta” preparata per il Maestro
L’organico – 70 elementi, tutti studenti – è stato preparato dal maestro Nicola Paszkowski (in foto durante le prove) sulla Sinfonia n. 8 in si minore “L’Incompiuta” di Franz Schubert. Ed è stato proprio Paszkowsky a fare da tramite tra il conservatorio e Muti.
«L’orchestra del Cantelli è composta da 70 allievi, ed è una particolarità – spiega – perché spesso nei conservatori siedono in orchestra anche i docenti. Il mio compito è traghettare i ragazzi fino al 4 marzo». Il 3 marzo è prevista una prova generale aperta a Vercelli; il giorno seguente la direzione passerà al Maestro.
Paszkowsky conosce Muti da anni: «Ogni volta che riprende uno spartito lo fa come se fosse la prima volta. Non sono mai uscito da una sua prova senza sentirmi arricchito».
Tra gli studenti c’è un misto di emozione e responsabilità. «È la prima volta per tutti noi con Muti – racconta il violista Lorain Telloli – c’è un sano nervosismo e ci stiamo impegnando al massimo per arrivare pronti».
Un progetto nato in estate
Per la direttrice Alessandra Aina l’arrivo di Muti rappresenta molto più di un evento: «Le trattative sono iniziate ad agosto. In consiglio ci siamo chiesti come rendere questo conservatorio sempre più internazionale. Abbiamo pensato a un grande Maestro e, grazie a Paszkowsky, siamo riusciti ad avere qui Muti. È un’occasione unica per i nostri allievi».
Il concerto inaugura simbolicamente anche le celebrazioni per i 30 anni di autonomia del Cantelli dal conservatorio di Alessandria. Oggi l’istituto conta circa 400 studenti e 75 docenti. «Non possiamo nemmeno attivare i corsi di jazz – sottolinea Aina – perché non avremmo spazi sufficienti per accogliere tutti».
Cittadinanza onoraria e legame con Guido Cantelli
Durante il concerto il sindaco Alessandro Canelli conferirà a Muti la cittadinanza onoraria di Novara e l’onorificenza “Una vita per la musica”, riconoscimento – si legge nella lettera inviata dal Conservatorio e dal Comune – «per l’altissimo valore della sua carriera artistica e per il contributo eccezionale alla diffusione e tutela del patrimonio musicale mondiale oltre che per lo speciale legame con la città e con il ricordo di Guido Cantelli».
Proprio al Teatro Coccia, nel 1967, a soli 26 anni, Muti vinse la quarta edizione del Premio Cantelli, concorso dedicato ai giovani direttori: da lì prese avvio una carriera internazionale straordinaria.
L’ultima presenza a Novara risale al marzo 2015, quando tornò sul podio del teatro cittadino con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, in un concerto molto partecipato durante il quale rivolse anche un messaggio alla città dopo l’attentato al museo del Bardo di Tunisi, in cui perse la vita il novarese Francesco Caldara.
Un conservatorio radicato nel territorio
L’impegno del Cantelli non si esaurisce nell’attività concertistica: gli studenti suonano nei reparti di cure palliative dell’ospedale Maggiore, all’Istituto De Pagave e in numerose iniziative sociali, portando la musica dove diventa strumento di cura e relazione.
Le celebrazioni per i 30 anni proseguiranno con:
- Venerdì 13, ore 14.30, Sala Tognatti: convegno “30+ anni di autonomia del Conservatorio Cantelli” con interventi istituzionali e inaugurazione della mostra nel tunnel del Conservatorio (ingresso libero).
- Sabato 21, ore 10-13 e 14-16.30: Open Day con visite guidate, presentazione dei corsi, lezioni aperte e maratona musicale degli allievi (ingresso libero).
Il 4 marzo, però, sarà il cuore simbolico di questo anniversario: un Maestro che torna dove tutto è iniziato, e un’orchestra di giovani che, sotto la sua bacchetta, vivrà una lezione destinata a restare.







