Il conservatorio Cantelli di Novara continua a festeggiare i suoi trent’anni di autonomia con un momento di riflessione sulla propria storia e sul futuro della formazione musicale. Dopo la serata inaugurale dell’anno accademico che ha visto protagonista il maestro Riccardo Muti, accolto al Teatro Coccia per una lezione-concerto con gli studenti dell’orchestra del conservatorio e insignito della cittadinanza onoraria di Novara, il programma celebrativo prosegue venerdì 13 marzo con un convegno e una mostra dedicati alla storia dell’istituto.
Alle 14.30, nella Sala Tognatti del conservatorio, si terrà infatti il convegno “Dal Vivaldi al Cantelli: 30+ anni di musica in autonomia”, promosso dall’Ufficio ricerca. L’incontro sarà l’occasione per ripercorrere il cammino dell’istituzione novarese dalla conquista dell’autonomia a oggi, mettendo in dialogo memoria storica e prospettive future.
Dopo i saluti istituzionali del presidente e del direttore del Conservatorio, la parola passerà a due protagonisti della storia del Cantelli: Carlo Cigolotti, presidente storico dell’istituto, ed Ettore Borri, direttore per molti anni, che racconteranno i primi passi dell’autonomia e l’applicazione della riforma dei Conservatori.
Lo sguardo si allargherà poi al presente e alle prospettive della formazione musicale in Italia con gli interventi di Piero Di Egidio, direttore del Conservatorio di Fermo e membro del CNAM, e di Giovanni Botta, dell’Ufficio di presidenza del CNAM, che offrirà una riflessione sul futuro dell’alta formazione musicale e sul cosiddetto terzo livello di studi.
A fare da filo conduttore tra passato, presente e futuro sarà Stefania Lamanna, funzionaria della biblioteca del conservatorio, che presenterà il lavoro di ricostruzione iconografica realizzato per l’occasione. A moderare l’incontro sarà Alberto Viarengo.
A margine del convegno verrà inoltre inaugurata la mostra “30+ di attività del Cantelli in immagini”, curata da Stefania Lamanna e Alberto Viarengo. L’esposizione, allestita nel Tunnel del conservatorio, propone un percorso fotografico che ripercorre alcuni dei momenti più significativi della vita dell’istituto, tra concerti, studenti, docenti e grandi ospiti che negli anni hanno attraversato le sale del Cantelli.
La mostra sarà aperta al pubblico fino all’11 aprile. Per la realizzazione dell’iniziativa il Conservatorio ha ringraziato la Società fotografica novarese per la collaborazione e le testate giornalistiche che nel tempo hanno documentato la storia dell’istituto.







