Giovedì 5 marzo, alle 21, il Teatro Faraggiana accoglie uno degli spettacoli più intensi e premiati della scena contemporanea: Spezzato è il cuore della bellezza, produzione della Compagnia Diaghilev firmata da Mariano Dammacco e interpretata da Serena Balivo con Eleonora Ruzza.
Lo spettacolo – vincitore del Premio Ubu 2020-2021 per il Nuovo testo italiano/scrittura drammaturgica – affronta uno dei temi eterni e più scivolosi del teatro: l’amore. Non quello idealizzato e rassicurante, ma quello che si incrina, si trasforma, tradisce le aspettative e mette a nudo fragilità e desideri.
Al centro della scena un “classico” triangolo: lui, lei, l’altra. Ma il racconto si frantuma in immagini, frammenti, confessioni, in un continuo oscillare tra dolore e ironia. L’amore diventa materia viva, indagata nelle sue pieghe più tormentate, dove tragedia e umorismo convivono senza annullarsi.
In scena, Serena Balivo dà corpo e voce alle due donne protagoniste, attraversando registri emotivi differenti con una scrittura che scava nell’interiorità. Accanto a lei, in uno scenario quasi onirico, Eleonora Ruzza anima la figura muta dell’uomo conteso: una presenza silenziosa, simbolica, che diventa proiezione dei desideri e delle contraddizioni delle due donne.
Il lavoro della compagnia nasce da domande radicali: cos’è l’amore quando cambia forma? Cosa accade quando si spezza? Come può un sentimento fondamentale degenerare fino a diventare dolore?
La drammaturgia è stata pubblicata nel volume “Danzando con l’umano. Cinque drammaturgie di Mariano Dammacco”, a cura di Sergio Lo Gatto e Debora Pietrobono, nella collana Linea di Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Nazionale diretto da Valter Malosti, per Luca Sossella Editore.
Il libro raccoglie cinque testi nati dalla collaborazione tra Dammacco e Balivo – da L’inferno e la fanciulla a Danzando con il mostro – accompagnati dagli apparati critici di Gerardo Guccini, docente di Drammaturgia all’Università di Bologna.
Il binomio artistico formato da Mariano Dammacco – autore, regista e pedagogo teatrale – e Serena Balivo porta avanti da anni un’idea di teatro d’arte e d’autore che vuole essere, allo stesso tempo, popolare e accessibile. Al centro della loro ricerca ci sono il lavoro dell’attore e la composizione di drammaturgie originali.
Dal 2012 a oggi hanno firmato insieme otto spettacoli, costruendo un percorso coerente e riconoscibile nel panorama teatrale italiano. Il loro lavoro ha ottenuto numerosi riconoscimenti: Esilio è stato vincitore di Last Seen 2016 su Krapp’s Last Post e del Premio Museo Cervi; Serena Balivo ha ricevuto il Premio Ubu 2017 come miglior attrice under 35 e il Premio internazionale Ivo Chiesa 2021; Mariano Dammacco, oltre al recente Ubu per Spezzato è il cuore della bellezza, è stato finalista al Premio Ubu 2024 per La morte ovvero il pranzo della domenica.







