Il castello di Novara ospiterà, giovedì 12 febbraio, un doppio appuntamento dedicato ai temi del rapporto tra giustizia e informazione, prendendo spunto da uno dei dipinti più significativi esposti nella mostra “L’Italia dei primi italiani” allestita nelle sale al primo piano: si tratta di “In corte d’assise” di Francesco Netti, opera collocata nell’ultima sala del percorso espositivo, che offre l’occasione per riflettere su questioni di grande attualità.
Il primo incontro è in programma dalle 14.30 alle 16.30 e sarà dedicato a “Deontologia dell’avvocato e processo mediatico”. Si tratta di un convegno rivolto in particolare agli avvocati – con crediti formativi per avvocati e architetti – ma aperto anche a tutti gli interessati al tema.
Ad aprire i lavori saranno Giulia Ruggerone, presidente dell’Ordine degli avvocati di Novara, e Paolo Tacchini, presidente di Mets. Interverranno poi Roberto Capra, presidente della Camera penale di Torino, e Massimiliano Nerozzi, giornalista del Corriere della Sera.
Alle 18 è previsto il secondo appuntamento, aperto al pubblico, dal titolo “La spettacolarizzazione del processo penale”, inserito nel ciclo di conferenze collaterali alla mostra. Anche in questo caso il relatore sarà Nerozzi che guiderà la riflessione su come i media raccontano i casi giudiziari e su come il processo, negli ultimi anni, sia diventato sempre più un evento pubblico e mediatico.
L’iniziativa si inserisce nel programma culturale legato alla mostra “L’Italia dei primi italiani”, promoss da Mets e dal Circolo dei lettori.







