Ztl, il M5S attacca Canelli: «Decisioni annunciate sui social, senza una visione»

Il capogruppo Mario Iacopino critica metodo e contenuti della nuova stretta: «Servono commissioni consiliari e un piano complessivo di mobilità e decoro urbano»

Il Movimento 5 Stelle va all’attacco della nuova “stretta” sulla Ztl nel centro storico di Novara, contestando metodo e contenuti delle scelte annunciate dall’amministrazione comunale. Nel mirino, in particolare, la decisione del sindaco Alessandro Canelli di comunicare l’estensione dei controlli h24 e la revisione dei permessi attraverso una diretta Facebook.

«Il confronto pubblico è utile, ma decisioni così rilevanti devono essere approfondite nelle commissioni consiliari – afferma Mario Iacopino, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale -. Annunciarle direttamente, di fatto scavalcando l’assessore competente, dà l’idea di una gestione accentrata e di una scelta non inserita in un piano organico di decoro e riqualificazione del centro».

Secondo il M5S, il problema non è soltanto la regolamentazione degli accessi veicolari, ma la qualità complessiva dello spazio urbano. «Il centro storico e molte aree periferiche soffrono di incuria, scarsa manutenzione e assenza di presenza istituzionale. Parcheggi irregolari, arredi urbani trascurati e una diffusa percezione di disordine non si risolvono con ordinanze o annunci, ma con una gestione quotidiana, coordinata e strutturale» spiega Iacopino.

Nel mirino anche il tema dei controlli e delle risorse. «Le difficoltà non sono imputabili alla Polizia locale, che lavora da anni sotto organico e senza strumenti adeguati. Gli agenti dimostrano professionalità, ma mancano risorse e programmazione» sottolinea il capogruppo, evidenziando come, mentre si parla di nuove Ztl, manchino ancora presìdi stabili nei quartieri e un piano chiaro di mobilità.

Il Movimento 5 Stelle contesta inoltre il ritardo con cui si interviene sul sistema dei permessi. «Per anni è cresciuto senza un monitoraggio adeguato e senza verifiche sistematiche, rendendo la ZTL sempre meno efficace. Invece di governare il sistema con criteri chiari e controlli costanti, si è lasciata crescere la situazione fino a intervenire oggi in modo restrittivo. È il segno di un’amministrazione che non programma, ma rincorre i problemi».

Sul piano politico, il gruppo annuncia che, insieme alle altre opposizioni, chiederà la convocazione di una commissione consiliare dedicata. «Vogliamo un confronto serio e trasparente, per esercitare un controllo severo ma propositivo» chiarisce Iacopino.

La posizione del M5S non è contraria alla pedonalità in sé, ma alle «misure spot. Una ZTL funziona solo se inserita in un piano complessivo di mobilità. Dopo quasi dieci anni si interviene con interventi frammentari: si estende la ZTL mentre si realizza un parcheggio sotterraneo in centro, senza una visione integrata di traffico, trasporto pubblico e ciclabilità».

Da qui la richiesta di una strategia complessiva per tutta la città, che punti su investimenti strutturali: «Più personale per la Polizia locale, strumenti smart per i controlli, presìdi nei quartieri, illuminazione intelligente e politiche culturali e sociali contro il degrado. Solo così si migliora davvero sicurezza e vivibilità, dal centro alle periferie».

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