Virus respiratorio sinciziale, parte lo scudo per i neonati: profilassi gratuita in Piemonte

A partire da questa settimana il sistema sanitario piemontese riattiva la campagna di immunizzazione gratuita e volontaria contro il virus respiratorio sinciziale (RSV). L’iniziativa punta a erigere una barriera protettiva a tutela dei neonati e dei bambini nel primo anno di vita, mettendoli al riparo da infezioni acute come la bronchiolite e le forme asmatiche. Se negli adulti questo comune patogeno causa sintomi lievi assimilabili a un raffreddore, nei piccoli al di sotto dei sei mesi di età o in soggetti con difese immunitarie compromesse può innescare alterazioni del ritmo respiratorio, apnee e gravi complicazioni cliniche.

L’approccio scelto dalla sanità regionale si basa su una strategia altamente innovativa che non prevede l’uso di un vaccino tradizionale. Ai bambini viene infatti somministrato un anticorpo monoclonale attraverso una singola iniezione sottocute. L’obiettivo è fornire all’organismo difese già “pronte all’uso” e immediatamente disponibili, capaci di garantire una copertura stimata di almeno cinque mesi, sufficiente per superare la stagione invernale di massima circolazione del virus, che va da ottobre a marzo. Per i pazienti pediatrici affetti da patologie pregresse che compromettono il sistema immunitario, il protocollo prevede la possibilità di ricevere una seconda dose a doppio dosaggio nel corso del secondo anno di vita, gestita direttamente dai centri ospedalieri di riferimento.

Per garantire la massima copertura, la rete logistica è stata tarata sull’età dei piccoli pazienti. Per tutti i neonati che verranno alla luce tra l’inizio di ottobre e il 31 marzo del prossimo anno, la profilassi sarà somministrata direttamente dal personale medico all’interno dei Punti Nascita. Discorso differente per i bambini nati nel semestre precedente, a partire dal mese di aprile: per questa fascia d’età, le famiglie sono invitate a contattare il proprio Pediatra di Libera Scelta per verificare l’adesione del professionista alla campagna regionale e concordare la data dell’iniezione.

Qualora il pediatra curante non aderisse all’iniziativa, l’Asl Novara ha predisposto percorsi alternativi per non lasciare scoperte le famiglie. I genitori riceveranno una comunicazione via posta elettronica contenente l’appuntamento prefissato presso il centro vaccinale di riferimento, ma avranno anche la facoltà di pre-aderire autonomamente in via telematica attraverso l’apposita sezione del portale “Salute Piemonte”. La terapia monoclonale, che necessita obbligatoriamente della presentazione del modulo di consenso informato scaricabile dal sito dell’azienda sanitaria locale, potrà essere ricevuta in una seduta dedicata o, per ottimizzare i tempi, in perfetta concomitanza con le altre vaccinazioni previste dal calendario pediatrico nazionale.

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