Spaccio alla luce del sole, a pochi metri da una scuola e sotto gli occhi di bambini e genitori. Non un’emergenza episodica, ma un fenomeno strutturale che da tempo mina la vivibilità del quartiere. È con queste parole che la situazione dei parchetti di via Solferino è approdata questa mattina in consiglio comunale, al centro di un’interrogazione della consigliera del Gruppo misto, Francesca Ricca, che ha chiesto all’amministrazione se i controlli messi in campo siano davvero sufficienti per contrastare una criticità che riguarda un’area già nota per le problematiche legate alla sicurezza, anche per la vicinanza con la stazione ferroviaria.
Nel testo dell’interrogazione si parla, infatti, di episodi di spaccio che avvengono «a pochi metri da una scuola», alla presenza di bambini e mamme, anche nelle ore diurne e non soltanto in fascia serale. Una situazione che, secondo i cittadini della zona, non può più essere letta come una somma di singoli episodi ma come un fenomeno continuo capace di incidere sulla vivibilità della zona.
A rispondere è stato l’assessore alla Sicurezza Luca Piantanida, che ha illustrato un lungo elenco di attività e dati. In sintesi, l’assessore ha confermato la presenza di pattugliamenti dedicati, sia in divisa sia in abiti civili, e l’operatività del cosiddetto “Nucleo Stazione”, impegnato in modo permanente nell’area di via Solferino. È stata inoltre ribadita l’esistenza di un sistema di videosorveglianza già potenziato e destinato a essere ulteriormente ampliato, utilizzato sia come deterrente sia a supporto delle attività di polizia giudiziaria.
Nel corso dei controlli, estesi anche alle vie limitrofe e alle aree verdi della zona, sono stati effettuati identificazioni, allontanamenti, denunce e sequestri di sostanze stupefacenti a uso personale. L’assessore ha infine ricordato le attività di prevenzione e sensibilizzazione portate avanti nelle scuole, in collaborazione con servizi sociali e altre istituzioni.
Una risposta giudicata però insufficiente dalla consigliera Ricca, che nella replica ha sottolineato come «il problema non sia risolto: spaccio costante, persone ubriache anche in pieno giorno e giovanissimi che – secondo quanto riferito – acquistano droga alla luce del sole. Il lavoro delle forze dell’ordine è importante, ma qui ci sono situazioni che sono già sfuggite di mano».
Al termine del dibattito, il sindaco Alessandro Canelli ha chiesto che l’interrogazione venga trasmessa anche alla Questura, affinché le criticità segnalate dal consiglio comunale possano essere portate all’attenzione delle forze di polizia.







