L’educazione al rispetto non ha calendario. Non si ferma al 25 novembre o all’8 marzo, ma è un esercizio quotidiano. È questo il messaggio che il convitto Carlo Alberto vuole lanciare con la nuova iniziativa in programma venerdì 30 gennaio, confermando il suo impegno pluriennale nella lotta alla violenza di genere.
La mattinata si aprirà alle 9.30 nella palestra dell’istituto dove gli studenti incontreranno l’avvocato Giulia Carvoli, collaboratrice del Centro Antiviolenza cittadino. A introdurre il dialogo sarà la docente e drammaturga Chiara Pasetti, per un momento di confronto diretto e consapevolezza giuridica e umana.
Il cuore simbolico dell’evento batterà però alle 10.30, sulla scalinata dell’edificio Ferrandi-Morandi, dove verrà inaugurata l’installazione artistica “Una Rete per Ogni Voce. Fili di Vita, Fili di Coraggio”. L’opera, ideata e curata dai professori Romano, Muraca, Giordano e Cabiati con la partecipazione attiva degli studenti delle medie, è un potente impatto visivo realizzato con stoffe ricavate da indumenti femminili portati da casa dai ragazzi.
Le strisce di tessuto si intrecciano formando una grande ragnatela: una metafora duplice che rappresenta sia la “rete” che protegge e sostiene, sia quella che imprigiona nel silenzio e nell’omertà. Un invito visivo a riflettere sulla necessità della collaborazione e dell’ascolto per spezzare le catene dell’abuso fisico e psicologico. A dare voce all’installazione saranno gli stessi ragazzi delle medie, affiancati dagli alunni delle quinte A e B della scuola primaria dell’istituto. Insieme leggeranno brani di prosa e poesia, restituendo al pubblico i percorsi di riflessione affrontati in classe con i docenti.







