La lotta alla criminalità organizzata passa, prima di tutto, attraverso la conoscenza capillare delle dinamiche criminali sul territorio. È con questo spirito di forte impegno civile che, in vista della XXXI Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie del prossimo 21 marzo, la commissione permanente per la promozione della cultura della legalità del consiglio regionale del Piemonte ha promosso un momento di approfondimento a Novara dal titolo «Un Piemonte libero dalle mafie – Conoscere e contrastare il fenomeno mafioso» che si terrà nella mattinata di lunedì 9 marzo.
I saluti istituzionali all’auditorium Cattaneo
A fare da cornice all’iniziativa sarà l’auditorium Cattaneo dell’università del Piemonte Orientale dove alle 9.30 la mattinata inizierà con i saluti l’introduzione del presidente della commissione, Domenico Rossi. A fare gli onori di casa si alterneranno le massime cariche del territorio: interverranno il presidente della regione Alberto Cirio, il presidente del consiglio regionale Davide Nicco, il sindaco di Novara Alessandro Canelli e il rettore dell’Upo Menico Rizzi.
Le relazioni di Bombardieri e don Ciotti
Il cuore della mattinata sarà dedicato all’analisi della presenza mafiosa nel nord Italia e agli strumenti più efficaci per la prevenzione e il contrasto investigativo e sociale. Alle 10.15 sono previste le relazioni d’apertura, affidate a due figure da sempre in prima linea in questa battaglia: Giovanni Bombardieri, procuratore della Repubblica di Torino e coordinatore della locale Direzione Distrettuale Antimafia, e don Luigi Ciotti, storico fondatore e presidente di Libera, l’associazione contro le mafie che da decenni unisce nomi e numeri in memoria delle vittime innocenti.
La tavola rotonda e i crediti formativi
A partire dalle 11.15, il dibattito si allargherà attraverso una tavola rotonda che metterà a confronto il mondo universitario, i vertici della magistratura e l’associazionismo. Parteciperanno al panel Lucilla Conte per l’Upo e Rocco Sciarrone per l’università di Torino, la procuratrice generale della Repubblica di Torino Lucia Musti, il capocentro della Direzione Investigativa Antimafia del capoluogo Tommaso Pastore e la presidente di Legambiente Piemonte Alice De Marco.
L’iniziativa è aperta al pubblico, ma per questioni organizzative si richiede la comunicazione dell’eventuale presenza alla mail rel.esterne@cr.piemonte.it







