La campagna elettorale trecatese entra ufficialmente nella sua fase più operativa. A serrare i ranghi è la compagine di centrosinistra che prova a dettare l’agenda politica in vista del voto di fine maggio. Questa mattina Raffaele Sacco, candidato sindaco della coalizione progressista, ha tagliato il nastro del suo comitato elettorale in via XX Settembre, presentando ufficialmente alla cittadinanza le linee guida del progetto “Trecate fuori dal Comune”.
La stoccata agli avversari e il “presidio democratico”
L’inaugurazione è stata l’occasione per marcare immediatamente la distanza con gli avversari, a partire dal metodo. «Oggi noi non stiamo semplicemente tagliando il nastro di un locale, oggi stiamo aprendo una casa», ha esordito Sacco davanti ai sostenitori, definendo il nuovo spazio come «un presidio democratico aperto a tutti e lontano dalle logiche della spartizione di potere».
Il candidato non ha risparmiato una stoccata al centrodestra, evidenziando le difficoltà che stanno paralizzando il fronte conservatore. «In questi mesi avete visto chiaramente due modi opposti di intendere la politica a Trecate», ha dichiarato Sacco. «Da una parte ci sono i nostri avversari: hanno passato l’intero inverno a litigare, a mettersi i veti incrociati, ad aspettare che le segreterie provinciali di Novara decidessero al posto loro chi dovesse avere un simbolo e chi dovesse essere fatto fuori. Dall’altra parte ci siamo noi: uniti dal primo giorno».
Urbanistica e sicurezza: basta “cittadini di serie B”
Entrando nel vivo del programma, il candidato ha delineato i pilastri della sua visione amministrativa, puntando il dito contro le attuali lacune urbanistiche. «Trecate non può più permettersi di crescere consumando suolo senza una logica», ha spiegato, evidenziando la necessità di ricucire il tessuto urbano, con un occhio di riguardo per l’area della stazione ferroviaria e le zone periferiche. «Dobbiamo ricucire le “due Trecate”. Esiste un’intera parte di città, Trecate Sud oltre la ferrovia, e c’è la frazione di San Martino, che sono state sistematicamente dimenticate da chi ha governato. Noi porteremo manutenzione, collegamenti e servizi oltre i binari, perché nella nostra visione non esistono quartieri o cittadini di serie B».
Anche sul fronte della sicurezza, Sacco ha voluto prendere le distanze dalle ricette tradizionali: «Non prenderemo in giro i cittadini vendendo la favola delle mille telecamere che risolvono ogni problema. Noi proponiamo un modello di sicurezza integrata: prevenzione, controllo e coesione sociale».
Le politiche sociali e l’appello al voto
Un passaggio cruciale dell’intervento è stato dedicato alle politiche scolastiche e giovanili, con il lancio dell’iniziativa delle “scuole aperte”. Secondo Sacco, infatti, «gli edifici comunali non possono restare chiusi e vuoti per tre o quattro mesi all’anno», ma devono trasformarsi in centri di aggregazione e offerta culturale calmierata. Stessa logica per lo sport, con la promessa di lavorare a una piscina coperta fruibile per tutto l’anno e non solo nei mesi estivi.
A chiudere l’inaugurazione, un appello diretto alla mobilitazione in vista dell’appuntamento elettorale del 24 e 25 maggio. «Tutto quello che vi ho raccontato non è un libro dei sogni, è un vero e proprio piano di lavoro», ha concluso il candidato del centrosinistra. «Ma voglio dirvi una cosa: io, da solo, non vado da nessuna parte. Abbiamo bisogno che difendiate questo progetto e che ci sosteniate: abbiamo l’occasione storica di riprenderci in mano il futuro della nostra comunità».







