Trecate, Forza Italia rompe gli indugi: appoggerà Minera alle prossime amministrative

Sozzani avrebbe comunicato la decisione a Giordano e Nastri, rompendo il fronte del centrodestra unito
In foto Giovanni Varone, Giancarlo Rosina e il candidato civico Roberto Minera

Il terremoto politico era nell’aria da tempo, è infine arrivato, portando con sé non solo una frattura probabilmente insanabile all’interno del centrodestra trecatese, ma anche una guerra di dossier e accuse al vetriolo che infiamma la campagna elettorale. La notizia è lo strappo definitivo: Forza Italia ha deciso di divorziare dagli storici alleati (Fratelli d’Italia e Lega) per convergere sulla candidatura civica di Roberto Minera. Una decisione comunicata dal segretario provinciale Diego Sozzani ai vertici degli altri partiti, dettata dalla volontà della sezione locale di chiudere i rapporti con l’ex sindaco Federico Binatti e l’ex assessore Rosa Criscuolo.

A pesare sulla scelta è stata la richiesta di “discontinuità” invocata dai forzisti, incompatibile con la volontà di Fratelli d’Italia, mai manifestata esplicitamente eppure ormai evidente, di ricandidare Binatti e Criscuolo come consiglieri. Di fronte al rischio di implosione del partito locale, Sozzani ha avallato la linea della segreteria cittadina guidata da Giovanni Varone (in foto accanto a Minera e Giancarlo Rosina) sancendo la fine della coalizione unitaria.

La reazione di Binatti: «Il triangolo della vergogna»

La reazione dell’ex sindaco Federico Binatti non si è fatta attendere ed è arrivata con la violenza di un fiume in piena. In un lungo comunicato, Binatti non si è limitato a contestare la manovra politica, definita una «squallida operazione», ma ha lanciato accuse gravissime chiamando in causa direttamente Roberto Minera, il suo sostenitore Mauro Bricco e Giorgio Capoccia. Al centro dello scontro c’è la questione Italvest e l’ampliamento della cava di Cascina Invernizzi.

«Mentre io difendevo il territorio e le falde – ha scritto Binatti – nel dicembre 2018 Roberto Minera, allora assessore, e Mauro Bricco, allora consigliere, agivano alle spalle di tutti, incontrando Italvest e sottoscrivendo un accordo per permettere di scavare sotto falda». Secondo l’ex primo cittadino, tale accordo sarebbe avvenuto «senza alcun mandato politico, senza Giunta, senza Consiglio», configurando un comportamento che Binatti definisce «istituzionalmente inaccettabile».

Binatti parla di un «triangolo della vergogna» e annuncia di voler mettere i documenti protocollati a disposizione delle segreterie dei partiti, sfidando Minera a un confronto pubblico per questo sabato: «Chi parla di discontinuità deve spiegare il proprio passato».

Minera e Capoccia rispondono alle accuse

La risposta della coalizione a sostegno di Minera è stata gelida e chiude la porta a qualsiasi faccia a faccia. «I confronti pubblici saranno assolutamente accettati, ma con gli eventuali candidati, non con un privato cittadino», si legge nella nota di replica, che liquida le accuse di Binatti rimandando tutto alle «opportune sedi» legali per quanto riguarda le affermazioni ritenute diffamatorie.

Ancora più duro l’intervento di Giorgio Capoccia, tirato in ballo da Binatti per un’interrogazione consiliare che, secondo l’ex sindaco, si sarebbe rivelata un “autogol”. Capoccia definisce Binatti un «guerriero sconfitto» che cerca di vincere dopo aver già perso la guerra.

A Trecate il centrodestra appare più spaccato che mai e tra carte bollate e dossier pronti a finire sui tavoli, la corsa alla leadership del centrodestra in vista delle prossime amministrative si preannuncia senza esclusione di colpi.

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