La scacchiera politica trecatese in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio si arricchisce di una nuova pedina. Sabato mattina, 4 aprile, è stata infatti presentata ufficialmente la lista di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), formazione che correrà all’interno della coalizione “Trecate fuori dal Comune” per sostenere la candidatura a sindaco di Raffaele Sacco. L’incontro con la stampa non è servito solo a lanciare la corsa elettorale, ma ha sancito la nascita formale del progetto politico in città, anticipando la fondazione del circolo cittadino di AVS fissata per il prossimo 24 aprile.
L’attacco alla Giunta uscente e il sostegno a Sacco
Ad aprire i lavori e a dettare la linea politica è stato il segretario provinciale del partito, Alessandro Maffei, che ha rivendicato il lungo percorso di radicamento sul territorio partito tre anni fa. Secondo Maffei «la decisione di scendere in campo deriva dalla necessità di fornire una risposta politica forte, di matrice ecosocialista e femminista, a una provincia ritenuta troppo spesso abbandonata a se stessa». L’affondo nei confronti dell’attuale scenario politico locale è stato durissimo. Il segretario ha definito l’amministrazione uscente guidata da Federico Binatti e la proposta di Roberto Minera come «due facce della stessa medaglia, che hanno portato avanti una gestione scriteriata, dominata dai litigi interni e dal totale disinteresse verso i problemi reali dei trecatesi».
Il lavoro dal basso e l’ingresso nella coalizione
La scelta di aderire alla coalizione a trazione centrosinistra non è stata frutto di tatticismi, ma di un percorso condiviso con le altre anime civiche e politiche. A spiegarlo è stata Maddalena Dondi, che ha definito «naturale» l’ingresso nel progetto. L’esponente di AVS ha evidenziato come «l’incontro con le altre liste abbia fatto emergere una totale comunione d’intenti sul metodo di lavoro, basato sulla costruzione di un programma dal basso e sull’ascolto attivo dei cittadini. L’obiettivo dichiarato è quello di proporci per l’amministrazione cittadina segnando una profonda discontinuità con il passato, portando in dote alla coalizione locale il peso di una rete politica più ampia, capace di far dialogare le battaglie trecatesi con le istanze regionali e nazionali».
Stop al consumo di suolo e rilancio del welfare
A declinare i contenuti pratici del programma elettorale è stato Manuel Lagotto, che ha diviso l’impegno del gruppo seguendo proprio le due anime che compongono il nome del partito. «Sul fronte della “sinistra”, il pilastro sociale prevede una dura battaglia contro il lavoro povero e precario che genera marginalità, spingendo per massicci investimenti nelle politiche abitative, nell’istruzione e nei servizi alla persona» ha spiegato aggiungendo che «l’anima “verde” si concentrerà invece sulle emergenze ambientali, in un territorio provinciale che sconta primati negativi in fatto di inquinamento». La promessa di AVS è un fermo e categorico “no” a qualsiasi ulteriore consumo di suolo agricolo, per puntare invece al recupero degli spazi vuoti e alla promozione di vere politiche di sostenibilità urbana, ritenute indispensabili in un contesto cittadino ormai fortemente segnato e appesantito dall’impatto degli insediamenti industriali e logistici.







