Sicurezza sul lavoro, 29 enti al Tavolo dell’Asl: cinque appuntamenti per la prevenzione

Sono 701 le persone che hanno perso la vita sul lavoro in Italia nei primi otto mesi del 2026, il 2,9% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Di queste, 504 sono morte durante l’attività lavorativa e 197 nel tragitto tra casa e lavoro. Numeri che continuano a raccontare un’emergenza nazionale e che fanno da sfondo alle iniziative di prevenzione promosse dall’Asl Novara, dove 29 tra enti, istituzioni, associazioni e organizzazioni sindacali hanno aderito al Tavolo salute e sicurezza sul lavoro.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering, elaborato sui dati Inail aggiornati al 31 agosto, in provincia di Novara si sono registrati due decessi sul lavoro, con un’incidenza di 12,4 vittime per milione di occupati, inferiore alla media nazionale di 20,9. Il Novarese si colloca così nella cosiddetta zona bianca, quella delle province con un indice di mortalità inferiore al 75% della media italiana.

Ben diversa la situazione nella vicina Vercelli, che occupa il primo posto nella graduatoria nazionale per incidenza degli infortuni mortali: cinque vittime e un indice di 71,7 decessi per milione di occupati, oltre tre volte la media italiana. Nel quadrante nordorientale del Piemonte, Biella e Verbano Cusio Ossola non registrano invece vittime in occasione di lavoro nel periodo considerato.

A livello regionale il Piemonte conta 41 morti durante l’attività lavorativa e rientra nella zona arancione, quella delle regioni con un’incidenza superiore alla media nazionale, ma non oltre il 25%. Il quadro nazionale evidenzia inoltre un aumento del 5,4% delle denunce di infortunio, arrivate a 404.809. I settori con il maggior numero di vittime sono le costruzioni, con 83 decessi, il trasporto e magazzinaggio con 68 e le attività manifatturiere con 62.

Particolarmente preoccupante è la situazione dei lavoratori stranieri, tra i quali le vittime sono aumentate del 27,7% rispetto al 2025: 189 decessi complessivi, con un rischio di morte durante il lavoro oltre tre volte superiore rispetto a quello dei lavoratori italiani.

La prevenzione passa dal Tavolo dell’Asl

È in questo contesto che si inserisce l’attività del Tavolo Salute e Sicurezza sul Lavoro, nato da un percorso di collaborazione avviato negli anni dal Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SpreSAL) dell’Asl Novara con le realtà del territorio.

Il protocollo d’intesa, sottoscritto da 29 soggetti, punta a rafforzare il coordinamento tra istituzioni, imprese, scuole e organizzazioni sindacali, promuovendo la formazione e la diffusione di una cultura della sicurezza che non si limiti al rispetto degli obblighi normativi. Il primo incontro degli aderenti si era svolto lo scorso anno in Prefettura, in occasione della Settimana europea della salute e sicurezza sul lavoro.

«Esprimo apprezzamento per i risultati operativi raggiunti in questo primo anno di attività – ha dichiarato il prefetto Francesco Garsia –. La Prefettura ha fortemente sostenuto l’attivazione di questo Tavolo, consapevole che la tutela di chi lavora non si esaurisce nell’applicazione formale delle norme o nell’azione di controllo, ma richiede una reale unità d’intenti e una sinergia costante tra tutti gli attori del territorio».

Per il prefetto, il Tavolo rappresenta uno strumento per «trasformare la sicurezza da obbligo di legge a valore culturale condiviso», attraverso formazione, consapevolezza e collaborazione.

Sulla necessità di intervenire prima che si verifichino gli incidenti ha insistito anche il direttore generale dell’Asl, Angelo Penna: «Prevenzione prima di tutto. Fare rete è fondamentale: spesso gli incidenti si verificano dove c’è meno cultura della sicurezza. Bisogna divulgare il più possibile».

Il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Gianfranco Zulian, ha richiamato l’obiettivo di tutelare la salute delle persone in tutti gli ambienti, dai luoghi di lavoro alle abitazioni, creando le condizioni per operare in sicurezza.

Un lavoro che richiede continuità, come ha sottolineato Roberta Grossi, direttrice dello SpreSAL: la collaborazione con il territorio è attiva da anni, ma il cambiamento di mentalità richiede tempo. Tra gli obiettivi del Tavolo c’è anche quello di coinvolgere ciascun soggetto nella conoscenza e nella mappatura delle realtà lavorative locali, affinché ognuno contribuisca alla prevenzione secondo le proprie competenze.

Cinque appuntamenti tra ottobre e novembre

In occasione della Settimana europea della salute e sicurezza sul lavoro 2026, il Tavolo ha organizzato, in collaborazione con gli SpreSAL delle Asl di Biella, Vercelli e Verbano Cusio Ossola, un calendario di incontri formativi rivolti a diverse categorie professionali.

Si comincia lunedì 19 ottobre, dalle 9 alle 18, con Il Lunedì del Medico Competente, corso organizzato dall’Asl Novara dedicato ai rischi psicosociali e al benessere organizzativo, accreditato ECM per tutte le professioni.

Martedì 20 ottobre, dalle 9 alle 18.30, sarà la volta delle aziende, con un corso a cura di Confartigianato Formazione sul ruolo degli enti e dei datori di lavoro nella prevenzione degli infortuni.

Giovedì 22 ottobre, negli stessi orari, l’attenzione si sposterà sul settore edile, con un appuntamento organizzato da Senfors dedicato alla salute e sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro.

Venerdì 23 ottobre, dalle 11.30 alle 13.30, lo SpreSAL incontrerà in webinar i dirigenti scolastici di Novara e provincia, in collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale.

Il calendario si concluderà venerdì 27 novembre, dalle 9 alle 18.30, con una giornata dedicata all’agricoltura, organizzata da Agripiemonteform.

Per gli appuntamenti rivolti ad aziende, edilizia e agricoltura è previsto il riconoscimento delle ore di aggiornamento professionale per datori di lavoro, responsabili del servizio di prevenzione e protezione, dirigenti e preposti.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore