Un’occasione per mettersi in gioco, acquisire competenze professionalizzanti e dare un contributo concreto alla propria comunità. È ufficialmente aperto il nuovo bando del Servizio Civile Universale 2026, che quest’anno porta in dote ben 125 posti disponibili grazie alla consolidata rete della cooperativa Aurive. L’offerta, sviluppata in stretta collaborazione con numerosi enti pubblici e del terzo settore, si dirama in modo capillare sul territorio piemontese: la fetta più consistente riguarda la provincia di Novara, dove sono aperti 83 posti, seguita dal Verbano Cusio Ossola con 36 disponibilità e dalla città metropolitana di Torino con 6 posizioni.
I progetti in campo e i vantaggi per il futuro lavorativo
L’impegno richiesto ai volontari, che dovranno avere un’età compresa tra i 18 e i 28 anni, è di natura part-time. Il percorso dura 12 mesi e prevede 25 ore settimanali distribuite su cinque giorni lavorativi, a fronte di un compenso mensile netto stabilito in 519,47 euro. I giovani selezionati saranno inseriti all’interno di progetti specifici, dedicati ai settori dell’assistenza, dell’educazione e promozione culturale, della riqualificazione ambientale e urbana, e della tutela del patrimonio storico e artistico.
Oltre alla formazione specifica e generale, negli ultimi tre mesi di servizio tutti i progetti prevedono un percorso di tutoraggio mirato per accompagnare gli operatori nella ricerca di un lavoro. Inoltre, aver completato senza demeriti i mesi obbligatori consente l’accesso a una preziosa quota riservata, pari al 15% dei posti, nei concorsi per l’assunzione di personale non dirigenziale nelle pubbliche amministrazioni. Un’attenzione particolare è rivolta all’inclusione: ben 37 posti, pari al 30% del totale, sono infatti espressamente dedicati a giovani con minori opportunità.
L’orgoglio di Aurive: «Progetti competitivi a livello nazionale»
A sottolineare il grande lavoro di rete che si cela dietro questo bando è stata Nadia Trabucchi, presidentessa di Aurive. «Il risultato del 2025/2026 è molto importante – ha evidenziato la responsabile – Le graduatorie ci restituiscono progetti competitivi a livello nazionale, che migliorano nelle valutazioni ma soprattutto ci consentono di portare sul territorio regionale un’offerta ampia, diffusa e accessibile. È una soddisfazione che parte da lontano ed è il risultato di un lavoro fatto con gli enti, a cui teniamo molto». Un impegno ricco di gratificazioni, vissuto a stretto contatto con gli utenti dei servizi pubblici e privati, dai disabili agli anziani, fino ai minori, che scoprono quotidianamente l’importanza di questo progetto di politiche giovanili.
Come presentare la domanda e chiedere assistenza
Il termine per le candidature è fissato alle 14 di mercoledì 8 aprile 2026. Le domande devono essere presentate in via del tutto obbligatoria ed esclusiva attraverso la piattaforma informatica del Dipartimento (domandaonline.serviziocivile.it), accedendo tramite le proprie credenziali SPID o CIE. Dal momento che è possibile presentare una sola domanda per un unico progetto, gli esperti consigliano di prendersi del tempo per leggere con attenzione le schede descrittive disponibili sul sito ufficiale di Aurive (www.aurive.it) e valutare attentamente le sedi.
Per supportare i ragazzi in questa importante scelta e per aiutarli a districarsi nella burocrazia della compilazione, la cooperativa mette a disposizione uno staff qualificato per l’orientamento. I giovani interessati possono infatti richiedere informazioni o fissare un colloquio inviando un messaggio WhatsApp ai numeri 338.3868640 (attivo al mattino) e 335.1344521 (operativo al pomeriggio), oppure scrivendo un’e-mail all’indirizzo serviziocivile@aurive.it







