Rigenerazione urbana: il recupero delle cascine e degli spazi dismessi a Novara

Rigenerare gli spazi dimenticati per restituirli alla comunità, trasformando luoghi abbandonati in opportunità sociali, culturali ed economiche. È questo il tema al centro dell’incontro coordinato dalla Fondazione Riusiamo l’Italia e patrocinato dall’Ordine degli architetti della provincia di Novara e Vco in programma oggi mercoledì 17 marzo alle 18 negli uffici di Malquati Real Estate in strada Biandrate 24 a Novara.

L’iniziativa, vuole accendere i riflettori sulle potenzialità del recupero degli edifici dismessi e delle cascine urbane, sempre più al centro del dibattito sulla trasformazione sostenibile delle città.

Durante l’incontro interverrà l’architetto Roberto Tognetti, che presenterà alcuni esempi virtuosi di recupero e riuso di cascine urbane, con particolare riferimento a esperienze realizzate nel cuore di Milano. In questi casi, tra cui Cascina Cuccagna, Mare Culturale Urbano e Cascinet, spazi un tempo inutilizzati sono stati trasformati in luoghi aperti alla cittadinanza, dedicati alla cultura, alla sostenibilità, agli eventi e alla vita sociale dei quartieri.

A portare il punto di vista del mondo immobiliare sarà Elena Malquati, che illustrerà alcuni percorsi di recupero e riqualificazione di edifici spesso dimenticati ma dalle grandi potenzialità. Strutture che, da segni di abbandono o degrado, possono diventare elementi di valore per il territorio, con positive ricadute sul tessuto urbano e sociale. Un approccio particolarmente interessante in contesti come le cascine della pianura novarese, spesso inglobate o adiacenti alle periferie delle città, dove architettura rurale e paesaggio possono diventare il punto di partenza per nuove forme di utilizzo degli spazi.

Nel corso dell’incontro verranno presentati anche alcuni casi in cui immobili recuperati potrebbero essere messi a disposizione di realtà del terzo settore, attraverso formule agevolate legate agli impatti sociali generati. Un modello che punta a creare valore condiviso, mettendo in relazione proprietà immobiliari, progettisti e organizzazioni attive sul territorio.

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