C’è un fenomeno che sta emergendo in modo sempre più evidente in città e che da settimane viene monitorato dalle forze dell’ordine: gruppi di giovanissimi, per lo più tra i 16 e i 18 anni, che si muovono tra le vie del centro, in particolare in Galleria, nella zona della Barriera Albertina, in corso Italia e in piazza Puccini. Non si tratta di vere e proprie baby gang né di gruppi strutturati, ma di comitive che si formano e si sciolgono di volta in volta. Gli episodi segnalati riguardano soprattutto schiamazzi, dispetti, atti di disturbo e comportamenti maleducati che, pur senza configurare veri e propri reati nella maggior parte dei casi, incidono in modo significativo sulla vivibilità delle zone interessate.
A confermare il quadro è il comandante della Polizia locale, Paolo Cortese, che parla di gruppi composti prevalentemente da maschi, anche se non mancano le ragazze, e soprattutto molto eterogenei tra loro: «Ci sono ragazzi che arrivano da contesti familiari assolutamente tranquilli, il classico figlio della famiglia per bene, insieme ad altri che provengono da situazioni più difficili, fino a minori non accompagnati che, soprattutto nel fine settimana, a tarda sera, si muovono per le strade del centro».
Il fenomeno è stato oggetto di un’attività di osservazione mirata: «Abbiamo iniziato, in collaborazione con la Questura, con servizi in borghese per capire dinamiche e composizione dei gruppi. Successivamente sono intervenute le pattuglie sul territorio».
Un elemento che colpisce gli operatori è proprio l’origine di queste comitive: «Non arrivano dalle “solite” zone periferiche considerate a rischio, ma da diversi quartieri della città. Abbiamo iniziato a convocare alcuni genitori dei minorenni identificati: alcuni sono caduti dalle nuvole, altri hanno ammesso di non sapere più come gestire i figli e di essere a conoscenza di questi comportamenti. Questo dà l’idea di quanto il fenomeno sia trasversale».
Parte dei servizi di controllo della Polizia locale viene svolta in accordo con la Questura, in operazioni congiunte di presidio del territorio. Proprio in questa ottica, nella serata di venerdì è stato effettuato un servizio straordinario di controllo, con pattuglie appiedate nelle aree considerate più sensibili per la vivibilità cittadina, a partire dalla zona della stazione ferroviaria e dalle principali vie del centro.
L’intervento, spiega la Questura, rientra in un dispositivo più ampio di prevenzione finalizzato alla tutela dell’ordine pubblico e al rafforzamento della percezione di sicurezza.
Sugli ultimi episodi è intervenuto anche il sindaco Alessandro Canelli: «Da settimane, ogni venerdì sera, un gruppo di ragazzi si diverte a rovesciare sacchi dell’immondizia aperti in mezzo alla strada, con rifiuti lanciati ovunque, muri e arredi imbrattati, schiamazzi fino a notte fonda. Non è una bravata, è mancanza di rispetto per la città e per chi ci vive».
Secondo quanto riferito dal primo cittadino, grazie al lavoro della Polizia locale e alla collaborazione della Questura, alcuni dei giovani responsabili sono stati ripresi dalle telecamere, identificati e denunciati. Oltre alle sanzioni previste dal regolamento di polizia urbana, nei loro confronti è stato applicato anche il Daspo urbano.
L’attività di controllo, fanno sapere dal Comune e dalla Questura, proseguirà anche nelle prossime settimane, con servizi mirati nelle aree più frequentate dai giovanissimi. L’obiettivo è quello di prevenire comportamenti incivili e situazioni di degrado, ma anche di intercettare un fenomeno che, al di là dei singoli episodi, racconta di gruppi di minorenni che trascorrono le serate in centro senza punti di riferimento e con poche regole, tra disagio, noia e bisogno di attenzione. Un segnale che, oltre all’intervento delle forze dell’ordine, chiama in causa anche famiglie, scuola e servizi educativi.






